Il Nord dice basta al coprifuoco. Ma nel triveneto ancora di più

La zona gialla non è abbastanza e in tanti mettono in luce la contraddizione del pranzo ammesso al contrario della cena, come se la circolazione del virus fosse ad orari prestabiliti. La necessità di convivialità e di vicinanza dopo un anno quasi di restrizioni inizia a pesare accumulando la frustrazione della perdita di contatti sociali, di convivialità. Ecco gli ultimi dati.

Con l’Italia quasi tutta in zona gialla, un italiano su due sarebbe favorevole a togliere il coprifuoco e a consentire la riapertura serale dei ristoranti. E’ quanto emerge da un sondaggio Emg-Different/Adnkronos. Alla domanda ‘lei è favorevole a togliere il coprifuoco e riaprire i ristoranti anche la sera?’, il 52% degli intervista risponde positivamente. Solo il 40% si schiera nettamente in modo contrario, mentre l’8% del campione non risponde. Se non si riscontrano grosse differenze di genere (tra i favorevoli, il 52% è uomo e il 53% donna), diversificate le risposte in base alla fascia d’età. Molto orientati ad allargare le maglie delle misure di prevenzione del contagio gli italiani tra i 35 e i 54 anni (ben il 60% tra i favorevoli). A sorpresa, tra i favorevoli solo il 31% è under 35, mentre in linea con il dato medio del 52% la fascia degli over 55. Sbilanciata la risposta anche per quanto riguarda la distribuzione geografica. Tra i favorevoli a mandare in soffitta il coprifuoco e riaprire i ristoranti la sera, ben il 68% è al Nordest; anche al Sud il dato supera di gran lunga la media, con il 58%; tra le zone prudenti, il Nordovest e il Centro, entrambe con il 44% e le Isole con il 42%. Il sondaggio, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni, è stato realizzato il 2 febbraio 2021 con il metodo della rilevazione telematica su panel, su un campione di 1482 casi (universo: popolazione italiana maggiorenne), e presenta un intervallo fiduciario positivo/negativo del 2,3%. Totale contatti: 2000, tasso di risposta 74%; rifiuti/sostituzioni 518 (tasso di rifiuti 26%).

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