Il mutismo di Mattarella sul Bernini sfasciato e sull’isis olandese. L’arte… del silenzio

di DISCANTABAUCHI++ Calcio: danni a Barcaccia dopo passaggio tifosi ++

Siamo rimasti ammutoliti davanti alla Barcaccia del Bernini sfasciata e davanti ad una città assediata dall’isis olandese, una calata di barbari a cui la prefettura e la questura hanno concesso di entrare nel cuore del centro storico e di impadronirsene come dei selvaggi che violentano ogni cosa anche che non respiri. Abbiamo sentito i leader politici prendere posizione, il sindaco di Roma usare le parole più forti di tutto il gruppo messo insieme. La desolazione, il deserto fatto da rifiuti e la devastante demolizione della civiltà, hanno tolto il fiato a tutti. Forse un sussulto, una parola l’aspettavano dall’arbitro superpartes, dall’uomo di legge, dall’uomo che custodisce come Mosè le tavole della legge. Ci si mobilita con le frecce tricolori per la parata del 2 giugno, si porta l’inno a scuola, ma non si dice una parola davanti alla guerra portata da dei criminali a casa nostra.

Presidente, dica qualcosa di italiano, o di romano, o di latino. Nessun sussulto nell’anima? Nessuna indignazione davanti allo sfregio mondiale che mette il Suo stato alla berlina? Questo è un paese che conta al mondo per la sua arte, non per l’arte del silenzio di chi lo rappresenta. O no, presidente?

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1 Comment

  1. Quando i ministri del governo sono incapaci di tradurre in realtà i buoni propositi sui quali hanno giurato: di lealtà verso il popolo e di difesa del suo onore, troppo presi dagli intrallazzi politici a difesa della poltrona spesso immeritata.
    Lo spettacolo ignobile offerto dall’orda di delinquenti scesi dall’Olanda sotto spoglie di fanatici sportivi ed i danni, morali e materiali, inflitti sono una prova dell’inettitudine di chi avrebbe dovuto prevedere quanto accaduto e disporre le misure atte a contrastare efficacemente i vandalismi. Abbiamo invece assistito ad una messa in scena pietosa, i barbari che si prendevano gioco e sbeffeggiavano le forze dell’ordine abbandonandosi ad ogni sorta di danneggiamento, comprese le opere d’arte.
    E non si dica che quanto accaduto non era prevedibile. Non ci sono attenuanti, perché ci sono tanti precedenti che impongono di prendere per tempo i provvedimenti necessari ad affrontare quella massa di delinquenti. Ma, ancora una volta, si è deciso di nascondere l’ignavia e l’incapacità decisionale sotto un manto di buonismo e fiducia nell’ignoto, ossia nel comportamento rispettoso di chi rispetto non ha, in particolare verso questo Paese, ridicolizzato non solo a livello europeo da una torma di parlamentari più dediti alle faide di partito e di correnti che agli interessi di chi li ha eletti a loro rappresentanti in Italia e nel mondo.
    Quanto abbiamo visto nei giorni scorsi a Roma ci dà l’esatta misura di quanto poco siamo tenuti in considerazione dalla gente comune straniera che sa di poterci trattare come in realtà meritiamo: a pesci in faccia.
    La richiesta avanzata dal governo italiano all’Olanda di un risarcimento dei danni causati da quegli indemoniati è la ciliegina che mancava sul dolce avariato: la reazione puerile di chi non sa come comportarsi in frangenti che non dovrebbero essergli sconosciuti, a dimostrazione dell’infantilismo dei nostri ministri, che dovrebbero saper affrontare la situazione con dignità dando le dimissioni.
    La stampa di regime non si è azzardata alla benché minima critica del comportamento del governo. Reportage di cronaca, come al solito, tutti allineati e coperti. Siamo caduti così in basso da meritarci tutto ciò ?

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