Il ministro che non si vaccina…. neanche con Astrazeneca

di Monica Rizzi – L’altro giorno il virologo Bassetti ha sollevato una questione di non poco conto. Perché sono mesi che ci fracassano gli zebedei con i vaccini, i doveri, le responsabilità, e poi le raccomandazioni. Infine con le quarantene, i tamponi, i coprifuoco… Ma il ministro della Salute, quello del Cts, dei farmaci, dei vaccini, eh beh… lui no. Non si è vaccinato. E neanche con Astrazeneca che tanto “va bene per tutti”.

E allora forza, ministro.

Sentite le parole del  direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, commentando quando affermato da Speranza in un’intervista a ‘La Stampa’ in cui ha detto che non si è ancora vaccinato contro Covid-19 e lo farà tra pochi giorni dal proprio medico di famiglia. “Il fatto che il ministro della Salute non sia vaccinato è scandaloso. Primo perché mi pare che come età rientri in quella fascia di popolazione che doveva vaccinarsi e secondo perché doveva dare l’esempio con AstraZeneca, che i suoi tecnici avevano tanto raccomandato. Un ministro della Salute che non si vaccina durante la più grande campagna vaccinale della storia è allucinante e forse dovrebbe dimettersi”.

Della serie, voi andate avanti, io arrivo… “Siamo al 16 giugno e la campagna vaccinale è iniziata il 27 dicembre, cosa devono pensare le persone? Poi uno si chiede perché veniamo attaccati noi medici sui social – rimarca Bassetti – La gente scarica su di noi la rabbia perché vede che un ministro quarantenne ancora non si è vaccinato. Mentre doveva essere il primo a metterci il braccio. Personaggi pubblici – conclude – con un ruolo nella sanità, come un ministro, dovrebbero dare l’esempio in un momento così difficile. Avrà seguito i canali ufficiali, ma è un fatto di opportunità”.

E anche di coerenza. O mandano solo il popolo alla guerra per poi vedere cosa succede?

 

Monica Rizzi – Segretario organizzativo federale Grande Nord

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