Il mercato dell’auto sprofondato sotto i livelli di trent’anni fa

di REDAZIONE

“Ancora volumi bassissimi per il mercato italiano, di poco inferiori a quelli di trent’anni fa: febbraio 1983, infatti, aveva chiuso a 110.240 unita’ immatricolate”. Cosi’ Roberto Vavassori, presidente di Anfia, commenta l’ennesimo calo delle immatricolazioni di nuove auto. “Di fronte a un trend che seguita a peggiorare, con ripercussioni insostenibili per le imprese produttrici e per tutti gli operatori del comparto, che attendono da mesi segnali di rilancio – ha aggiunto Vavassori – la nostra associazione continua a lavorare affinche’ si possa istituire al piu’ presto una Consulta sul settore auto motive che, con il supporto del futuro Governo e la partecipazione attiva dei Ministeri competenti, insieme alle istituzioni deputate all’internazionalizzazione e allo sviluppo delle aziende, e con i rappresentanti della filiera industriale nazionale, diventi l’interlocutore privilegiato per i provvedimenti legislativi che riguardano il mondo della mobilita’, e monitori l’effettiva realizzazione dei punti programmatici che ne costituiscono il fondamento”.

“Tra i primi passi da compiere – secondo Vavassori – una riduzione e razionalizzazione dell’imposizione fiscale sugli autoveicoli e dei loro costi di gestione, per dare una boccata d’ossigeno al mercato. Ricordo, ad esempio, che, secondo la recente indagine conoscitiva pubblicata dall’Autorita’ garante della concorrenza, in Italia l’RC auto e’ la piu’ costosa d’Europa: il premio medio e’ piu’ del doppio di quelli di Francia e Portogallo, supera quello tedesco dell’80% circa e quello olandese di quasi il 70%”. Anfia rileva anche che secondo l’indagine Istat a febbraio peggiorano anche i giudizi sulla convenienza attuale e le intenzioni future all’acquisto di beni durevoli, tra cui l’automobile (da -106 a -111 e da -67 a -86 i rispettivi saldi). Secondo le stime preliminari Istat, inoltre, a febbraio l’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell’1,9% nei confronti di febbraio 2012 (era +2,2% a gennaio). Si rilevano, nel mese, rialzi congiunturali dei prezzi di quasi tutti i carburanti. Il prezzo della benzina aumenta del 2,3% sul mese precedente e la sua crescita su base annua si incrementa di quattro decimi di punto percentuale (+3,4%, dal +3,0% di gennaio). Il prezzo del gasolio segna un rialzo su base mensile dello 0,9% e cresce rispetto a febbraio dello scorso anno dell’1,4% (in rallentamento dall’1,9% del mese precedente). Diversa dinamica si riscontra per i prezzi degli altri carburanti, che diminuiscono su base mensile dell’1,4%, per effetto del calo dei prezzi del Gpl e mostrano un sensibile rallentamento del tasso di incremento tendenziale, che scende al 9,8% dal 15,3% di gennaio.

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