Il manuale per le giovani che entrano nell’Isis: segregate, spose a 9 anni

di REDAZIONEburqa

Sposarsi, godere di un’educazione islamica ed essere protette dalla “barbarie e dalla brutalita’” a cui sono soggette in patria: e’ un vero e proprio “paradiso” quello che si prospetta per le donne che scelgono di entrare a far parte dell’Isis, stando a un manuale in arabo diffuso alla fine di gennaio da alcune jihadiste. Il testo, ora tradotto in inglese dal think-tank britannico Quilliam e ripreso dalla Bbc, illustra la vita quotidiana nel Califfato dove “non e’ vietato nulla”, si precisa, sottolineando al contempo che “non sono stati risparmiati sforzi per tenere separati studenti maschi e femmine nelle scuole”. Si ricorda anche che “e’ considerato legittimo per una ragazza essere sposata all’eta’ di nove anni”, anche se “la maggioranza delle ragazze pure si unira’ in matrimonio a 16 o 17”.

Da quel momento in poi, il sostegno all’Isis avverra’ al riparo da occhi indiscreti, tra le mura di casa. Il ruolo primario delle donne nel Califfato e’ infatti “sedentario”, non vanno a combattere al fronte ma sostengono i loro uomini a casa, dove accudiscono i figli. Respinto in toto il modello occidentale di emancipazione femminile, che secondo le jihadiste ha fallito, non avendo le donne “ottenuto nulla dall’idea di uguaglianza con gli uomini se non tormenti”.

Il manuale si rivolge in particolare alle donne dei Paesi del Golfo, a cominciare dall’Arabia Saudita, dove sono esposte a “barbarie e brutalita’”, lavorando a contatto con gli uomini nei negozi, apparendo nelle foto delle carte d’identita’, andando a scuole e universita’ occidentali definite luoghi di “corruzione”. Gli insegnanti sono infatti spie che diffondono “i loro veleni e corrotte idee atee”. Tutto il contrario della vita nel Califfato, un “paradiso per i migranti” al riparo da “fame e gelo”, uniti dalla comune fede a prescindere dalle nazionalita’.

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1 Comment

  1. Ma come fai a fare la carta di identità di una tizia che si tiene costantemente nascosta dentro uno scaffandro ? Le fanno la foto da scoperta e poi aggiungono un pezzo di nastro isolante sulla carta d’identità così la puoi scoprire tipo biglietto d’auguri ?

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