Il Male cerca sempre un nemico per farsi strada. Stranieri, disabili, avversari politici, autonomisti, ebrei…

ebrei ita

di Luigi Basso –  ….. e alla fine ci siamo arrivati. Eh già, ciò che noi temevamo, alla fine è arrivato.
E si è presentato come si è sempre presentato per secoli nella Storia.
Il Male, del resto, non cambia mai il suo modus operandi, così collaudato, così ben oliato nei suoi ingranaggi, dopo secoli di successi.
Quando nei Tribunali si assolvono imputati che inneggiano al Male, perché, in fondo, si tratta di folklore.
Quando nelle Questure e Prefetture, sempre allerta contro separatisti e autonomisti, non si fa un plissè dinanzi a chi esibisce i simboli del Male.
Quando politici con grandi responsabilità si richiamano ostentatamente al Male per prendere più voti, riuscendoci.
Quando si istigano linciaggi contro gli stranieri dai citofoni delle periferie, senza subire neppure un richiamo dalle più alte cariche.
Ecco, quando tutto questo è digerito, allora il Male arriva.
Ed è arrivato sotto la più volte sperimentata stella di David pitturata vigliaccamente di notte, col cappuccio sulla testa, sulle porte di chi è indicato come Giudeo, come se questa fosse l’ultima e totale offesa.
Qui abita un Giudeo.
Cronache del 2020, in Europa.
L’italiota isterico ignora che non si salverà pensando di non essere Ebreo.
Perché poi toccherà agli stranieri.
E l’italiota non si salverà pensando di non essere straniero.
Perché poi toccherà agli omosessuali.
E l’italiota non si salverà pensando che lui non è omosessuale.
Perché poi toccherà ai disabili, poi ai nemici politici, poi agli autonomisti, e via e via e via e via.
Fino a quando l’italiota finirà nel mirino del Militante che gira con la pistola in tasca, per un qualunque motivo.
Perché questa gente è malata.
Questa gente sa solo vivere “contro”, questa gente ha bisogno di inventare sempre un nuovo nemico per poter respirare, per esistere.
Noi siamo perfettamente consapevoli di doverci preparare a resistere e al Dopo Piazzale Loreto.
Perché il Male arriva sempre nello stesso modo, ma se ne va anche sempre via allo stesso modo.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Lavoriamo il doppio, guadagniamo la metà. Chi spiega il mistero?

Articolo successivo

Ci serve il federalismo, non il cambio in eterno della legge elettorale