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IL GRANDE NORD: il programma è la nostra libertà, sulle orme di Miglio

miglio 2di GIANLUIGI LOMBARDI CERRI – Siete soddisfatti dei partiti? Noooo! Siete soddisfatti della Lega di Salvini? Meno che meno! Il perché i partiti non funzionano, non sono qui a tediarvi raccontando una lunga, tortuosa storia. Lo sapete tutti. E allora? Allora bisogna farsi venire nuove idee completamente diverse da quelle fritte e rifritte che continuano a girare.

La prima cosa da fare è smetterla di rimenarla con progetti “che cambiano il mondo” . Che poi non cambiano neanche l’acqua del beverino dei canarini. Esempio. A me e a milioni di cittadini non importa assolutamente nulla se stare o non stare nell’euro. La cosa è talmente complessa e così piena di pro e contro che il rimedio ha molte probabilità di essere peggio della malattia. Meglio dedicarsi ad allevare pesci tropicali…….

Il movimento del GRANDE NORD è un’idea intelligente che , per fortuna, non necessita di mirabolanti trasformazioni. Ecco alcune pietre miliari.

-GRANDE NORD è un movimento e tale deve rimanere risparmiando costi di mantenimento e poltrone. Per comunicare con i simpatizzanti è più che sufficiente il loro sito, www.grandenord.org e per gli approfondimenti e le analisi politiche ben fatte c’è il quotidiano d’area federalista e autonomista, lindipendenzanuova.com.

L’importante è che la gente legga e scriva.miglio_cambiare_210713

-GRANDE NORD si deve presentare alle elezioni, non su scala nazionale, ma su scala regionale. A noi interessa che arrivino vantaggi al NORD.

Ad ammazzare l’Italia ci pensano già gli attuali partiti. Tra cui,  principale, il PD: il partito degli sfigati che non ne azzecca mezza neanche con le chiacchere.

– Quali sono gli obbiettivi da porsi ? Uno solo e uno solo, caso per caso. E sono obbiettivi che non rivoluzionano niente. Cambiano una volta  raggiunti, solo la condizione di benessere del NORD.

E, soprattutto , non creano “drammi” nazionali come il federalismo o, addirittura, il separatismo. Tra parentesi sono stato e sono un separatista convinto, ma non possiamo seguitare a far prendere infarti a certe fette di mezzogiorno assistito che, se ci separassimo, non saprebbero come fare a mangiare.

– Quando chiedere al governo quello che ci siamo posti come obbiettivo temporale? Nel momento in cui il governo ha  bisogno, in parlamento, dei voti degli eletti del movimento. Ed il momento capita più spesso di quanto si possa pensare.

Sarà anche una idea terra, terra, ma siamo certi che questo sistema, applicato alla vita di tutti i giorni funziona e funzionerà. Oltretutto perché non avvierà interminabili polemiche di filosofia politica. E ne abbiamo di problemi la cui soluzione porterebbe vantaggi alle regioni senza stravolgere niente.

Ad esempio il problema della scuola ( vedasi l’articolo di Giuseppe Reguzzoni su lindipendenzanuova.com) che discusso in sede nazionale non ha portato niente se non confusione e degrado,  mentre, su scala regionale potrebbe eliminare tantissimi guai. E allora ecco che anche pochi eletti del movimento Grande Nord potrebbero farsi sotto per inserire un opportuno emendamento in una delle numerosissime quanto inutili Leggi.

Tra l’altro non è detto che perfino parlamentari di altri partiti o di altri movimenti, non potrebbero addirittura votare favorevolmente il provvedimento proposto.

– Da ultimo, cari amici del GRANDE NORD, ritorniamo a battere bar, piazze e mercati. Come si faceva nei tempi in cui il desiderio non era far pubblicità alle persone, le quali non avevano bisogno di fare carriera, perché l’avevano fatta o la stavano facendo, ma soltanto far conoscere alla gente le idee.

Le idee della GRANDE PADANIA: e idee di Miglio e di Oneto, non le NON IDEE di Salvini.

 

 

 

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