Il Governo non ha ancora capito che le aziende con il caro energia rischiano di chiudere

“Le aziende con forte consumo energetico rischiano di chiudere, non bastano i 4 miliardi proposti dal governo”. Lo dice all’Adnkronos il direttore generale di Api Stefano Valvason sul caro-energia. “Spero -prosegue Valvason- in una proposta più ingente nei prossimi incontri del governo, quella stabilita adesso non è abbastanza. Soprattutto per le aziende che prevedono un grave consumo di energia, come le fonderie che non possono fermarsi o spegnere i forni”. L’associazione conta oggi quasi 2.000 industrie associate che denunciano problemi nel gestire i costi dell’energia. “Molte aziende -spiega il direttore generale- attualmente hanno sospeso le produzioni e i dipendenti sono in cassa integrazione. L’aumento è di 7 o 10 volte in più rispetto ai costi precedenti. Noi, come associazione, riusciamo ad arginare le spese e dimezzare i costi, ma non è abbastanza. Ammontano comunque a 5 o 7 volte in più rispetto a quelli abituali. Non tutte le imprese -conclude- possono permettersi di fermare la produzione o aumentare i prezzi delle vendite, per questo sono destinate a fermare la produzione o, in un futuro, a chiudere”.

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