IL FMI “INSULTA I GRECI” E SI SCATENA LA SOLLEVAZIONE IN RETE

di REDAZIONE

Una sollevazione vera e propria. Dai leader politici ellenici al governo francese passando per il popolo di Facebook: le dichiarazioni del direttore generale del Fmi Christine Lagarde («bisogna che i greci comincino ad aiutarsi l’un l’altro pagando tutte le tasse») hanno determinato una vera e propria levata di scudi che ha superato i confini nazionali.

Questo mentre la stampa greca ha pubblicato alcune note riservate dell’ex primo ministro Lucas Papademos – che nei giorni scorsi aveva parlato dell’uscita di Atene dall’euro come di un «rischio concerto» – nelle quali si evidenzia che a partire da fine giugno «la capacità del governo di rispettare pienamente i suoi impegni dipenderà dal versamento della nuova tranche dei prestiti accordati dal fondo salva-Stati Ue (Efsf) e dal Fmi».

Ma intanto le dichiarazioni di Lagarde hanno gettato benzina sul fuoco della protesta dell’opinione pubblica greca che quotidianamente deve fare i conti con il rigore imposto in cambio degli aiuti internazionali. Per il capo del partito socialista Pasok, Evangelos Venizelos, Lagarde, con le sue dichiarazioni, ha «umiliato e offeso» i greci. La pagina Facebook del direttore del Fmi è stata bombardata da 8.500 messaggi di protesta e il leader di Syria, il partito della sinistra radicale greca, Alexis Tsipras, ha dichiarato che i greci «non cercano l’amicizia» di Lagarde e che i «lavoratori pagano le imposte».

Ciò che ha sorpreso di più è stata però la reazione del governo francese, sebbene Lagarde prima di andare al Fondo sia stata ministro delle Finanze di Nicolas Sarkozy. Rompendo il tradizionale savoir-faire, il portavoce del nuovo esecutivo, Najat Vallaud-Belkacem a criticato la visione dei greci offerta dal diretto del Fmi sulle colonne del Guardian definendola «un pò caricaturale e schematica». Aggiungendo poi che «non è il momento di dare lezioni ai greci».

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9 Comments

  1. Questi non l’hanno ancora capita. Devono dire: non serve che voi paghiate le tasse perche’ noi ci riduciamo la super paga..!

    Invece, dagli al PEONE..!!

  2. Notare la differenza tra Greci ed italiani. Qualche giorno fa sta tizia ha detto testualmente che Monti porta speranza: qualcuno ha visto una qualche reazione da parte degli italioti ?

  3. Brava la Lagarde dice la verità, che qualcuno non ha il coraggio di dire: i problemi dei greci, non sono causati dalla Germania, dall’Europa e dal FMI, ma bensì dai greci stessi, cicale dissolute che spendono piu di quanto guadagnano. Non vi sembra che noi abbiamo la stessa Grecia in casa? Confiniamo a mantenere con l’assistenzialismo italiota il meridione d’Italia, questa e’ la nostra Grecia. Dobbiamo essere solidali e offrire la continuazione di questo stato di cose? Sono un egoista incallito e coerentemente a questo spirito auspico la separazione dei territori nazionali italiani. Ai popoli meridionali dico: se avete un po’ di dignità dimostrate che sapete vivere e stare in piedi con le vostre gambe, l’assistenzialismo e’ il metadone che vi sigla nichiliste, se fossi un meridionale sarei il primo a chiederà la secessione.

    • Abbiamo di peggio in casa, mi è capitato tra le mani uno studio sul debito pubblico regionalizzato (stime e proiezioni al 31 luglio 2011): Campania, Puglia, Sardegna, Molise, Basilicata, Sicilia e Calabria hanno questo valore in percentuale sul Pil che varia tra il 217% e il 305%, quindi ben più alto di quello greco! La Lombardia, come Regione migliore, ha il 71,9% a titolo di confronto.

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