Il flop del Tfr in busta paga: solo 567 lavoratori stanno con Renzi

di CASSANDRATFR

Su un campione di 1 milione di lavoratori, la scelta di liquidare il TFR in busta paga e’ stata effettuata solo da 567, ossia lo 0,0567%. E’ questo il risultato dell’adesione dei lavoratori registrata a quasi due mesi di vigenza dell’articolo 1, commi da 26 a 35 della legge 23 dicembre 2014, n.190 (Legge di Stabilita’ 2015), secondo quanto rileva l’Osservatorio della Fondazione studi dei consulenti del lavoro. La norma e’ stata attuata dal DPCM 20 febbraio 2015 n.29 il quale e’ entrato in vigore il 3 aprile scorso. I lavoratori dunque, a partire da questa ultima data, hanno avuto la possibilita’ di presentare la loro istanza per liquidare il proprio TFR in busta paga fino a giugno 2018. Tuttavia per espressa previsione del DPCM la liquidazione in busta paga del dipendente che ha fatto richiesta e’ ammessa a partire dal *mese successivo a quello di presentazione dell’istanza: ossia a partire dal mese di maggio in corso. Proprio in questi giorni sono partite le elaborazioni degli stipendi del mese di maggio 2015 da parte dei Consulenti del Lavoro che interessano 7 milioni di dipendenti e oltre 1 milione di aziende. In questa prima fase sono stati analizzati i dati delle grandi aziende (che mediamente occupano piu’ di 500 dipendenti) e nei prossimi giorni l’analisi si spostera’ sulle micro imprese. Dopo questa prima fase di elaborazione di quasi 1 milione di stipendi il risultato sulla liquidazione in busta paga del TFR e’ il seguente: solo 567 lavoratori ossia lo 0,0567% dei lavoratori interessati ha scelto di liquidare il proprio TFR in busta paga.

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