Il Coisp, sindacato Polizia: Lamorgese non ci faccia lavorare ancora sulle barricate per 14 ore a Trieste

“Speriamo che il ministro dell’Interno prenda le decisioni giuste su quante persone mandare e dia disposizioni ben chiare su cosa bisogna fare, su come risolvere il problema una volta per tutte, perché non possiamo continuare ad avere migliaia di persone così in giro per la città”. Mette le mani avanti Enrico Moscato, segretario provinciale di Trieste del Coisp (Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle Forze di polizia) davanti alla prospettiva di nuove giornate di alta tensione a Trieste legate alla protesta no-green pass, dopo che le forze dell’ordine sono state allertate di un possibile arrivo nel capoluogo giuliano di gruppi di ‘black bloc’ intenzionati a iniziare una guerriglia urbana in zona portuale.
La segretaria nazionale Coisp aveva già ammonito su problem nella Polizia legati all’introduzione del green pass, spiega Moscato, “e purtroppo anche da noi qualcuno non ha fatto il vaccino, che era la via più facile, e questo ha creato dei buchi negli uffici. A Trieste non c’è mai stato qualcosa di simile come questo periodo, ed è chiaro che si sentono le mancanze degli uffici”. La Polizia di Trieste è provata da cinque giorni di mobilitazioni, spiega Moscato. “Il giorno clou della manifestazione (il lunedì dello sgombero, Ndr)- ricorda parlando alla ‘Dire’- c’è gente che si è fatta 13-14 ore in mezzo alla strada, tutti, agenti, funzionari, dirigenti di servizio. Per non parlare dei colleghi del Reparto mobile di Padova, che vengono qua e sono impiegati il più che si può, perché loro sono specialisti delle piazze quando si tratta di manifestazioni, e fanno più ore possibili”, spiega il sindacalista.  ( E conclude: “Questo fine settimana sicuramente arriveranno dei rinforzi dai Reparti mobili di Padova e Bologna, ma i numeri non si sanno perché si cerca ancora di stimare quanti saranno i manifestanti”.
Fonte Dire)

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