IL CELESTINO FORMIGONI CON BIGLIETTO DI SOLA ANDATA. ALL’INFERNO

di TONTOLO

“E’ un attacco politico, mediatico e finanziario che fa parte di questa strategia internazionale per cui l’italietta va ridotta a colonia e costretta a obbedire agli ordini. Quindi è meglio che non ci siano esperienze di democrazia come quelle che il centrodestra ha saputo mettere in piedi”. Firmato Roberto Formigoni.

Vabbè che lui è appellato come il Celeste, e dunque si crede al centro di ogni interesse dell’universo. Ma proprio non riesce a scendere dal piedistallo su cui si è issato da solo. E vien da ridere apprendere che possa pensare che per affondare l’italietta serva attaccare il governatore della Regione Lombardia. Anzi no, serva prendere di mira Roberto Formigoni, il Celestino ormai tendente al grigio. Ma chi ti credi di essere, l’unto del Signore (l’unto, non l’onto perché quello è appannaggio del tuo amico Renato Farina). Forse, se fossi rimasto un po’ più sobrio nei tuoi gusti e nelle tue frequentazioni, come all’inizio della tua carriera (ma allora c’era il Gius che ti martellava) non saresti precipitato in questo mare di merda che ormai ti circonda.

Ormai, caro Celestino, non ti si fila più nessuno. Salvo la Lega che in questo momento è scalcagnata quanto te e dunque si appella al nulla di penalmente rilevante per lasciarti al tuo posto che, per la proprietà transitivi, significa anche per Gibelli e compagnia mantenere i loro di posti, con relativi lauti stipendi, altrimenti devono andare a casa con biglietto senza ritorno.

Tu e quelli che ti circondano e ti sorreggono, avete un solo biglietto, quello per l’inferno…

 

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