Il cavallo di battaglia di Salvini

 

leghe

di LEO SIEGEL – Altro che moneta unica, altro che euro, la Lega in tempi non sospetti l’Alberto da Giussano con relativo spadone l’aveva impresso su monete denominate ovviamente “Leghe”.  Era il 1992, nel 1993 figuravano sul catalogo dei gadget ed andavano a ruba (in senso figurato…). I pezzi erano da 1, 2, 5, 10 leghe ed allietarono tanti collezionisti non necessariamente residenti nella Repubblica del Nord.  Fecero seguito i francobolli, sorprendentemente vidimati su buste recapitate ai destinatari.  Poi fu la volta di policrome banconote.  Quando nacque la Padania, i denigratori la definirono sedicente.  Peccato che dall’estero, come posso documentare,  arrivassero felicemente ai destinatari  missive indirizzate “Padania” anziché Italia.  E adesso qualcuno si stupisce se Salvini, coerentemente, fa della guerra all’euro il primo vincente cavallo di battaglia?

 

 

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