Il caso del piccolo Charlie, l’Europa va oltre l’eutanasia e decide sul dovere di morire

charlieHanno scritto su Facebook…

di GIUSEPPE REGUZZONI – Siamo oltre l’eutanasia: i genitori vogliono che viva, ma l’Europa dei grembiuli e dei “diritti” lo condanna a morte. I nazisti erano meno ipocriti. D’ora in poi ciascuno di noi, se non è in linea con le direttive di Lorsignori, deve cominciare a temere per la propria vita.

 

Dall’Ansa: E’ rimasto poco da vivere al piccolo Charlie: oggi sarà staccata la spina al neonato di dieci mesi ricoverato al Great Ormond Street Hospital di Londra per una rara malattia che secondo i medici è incurabile e lo fa soffrire troppo. Lo hanno annunciato i suoi genitori, Chris Gard e Connie Yates, che hanno perso la battaglia legale arrivata fino alla Corte europea dei diritti umani per portare a proprie spese il bimbo negli Usa e sottoporlo a una cura sperimentale. Sconvolti e addolorati hanno lanciato uno straziante grido d’accusa contro le autorità giudiziarie. “Noi e soprattutto Charlie siamo stati terribilmente abbandonati lungo tutto il processo – hanno dichiarato i Gard su Facebook – non ci è stato permesso di scegliere se nostro figlio potesse vivere e nemmeno quando e in che luogo dovesse morire”. Hanno invece ringraziato i tanti comuni cittadini che hanno dato sostegno allo loro causa, ad esempio donando soldi per raggiungere ben 1,4 milioni di sterline che sarebbero serviti per portarlo negli Stati Uniti e tentare di salvarlo.

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