MARONI: PULIZIA, PULIZIA E PULIZIA SENZA PIETA’ PER NESSUNO

di GIANMARCO LUCCHI

«Pulizia, pulizia e pulizia, senza guardare in faccia nessuno»: lo scrive Roberto Maroni sulla sua pagina Facebook invitando i militanti alla serata leghista di martedì a Bergamo. Il messaggio ha già ricevuto oltre cento apprezzamenti e numerosi commenti. «Rivoglio la Lega che conosco – scrive ancora Maroni – quella dei militanti onesti che si fanno un culo così sul territorio senza chiedere nulla in cambio».

 

«Io adesso devo stare lontano, non posso fare altro, devo stare un passo indietro, hanno tirato dentro i miei figli in questa cosa tremenda…»: lo ha detto conversando al telefono con l’ANSA Umberto Bossi, commentando la sua attuale posizione, dopo le dimissioni da segretario della Lega in seguito alla bufera giudiziaria. «L’unica cosa che posso fare adesso è cercare di tenere unito tutto, tenere unita la Lega, evitare che ci siano scontri tra i dirigenti. Li aiuto un pò, faccio quello che posso». «Pulizia nei conti della Lega? È già in atto la pulizia, e c’è già chi la deve fare»: così  Bossi, con tono deciso, replica quando gli si chiede se stia lavorando a fare pulizia dopo la bufera giudiziaria. «Sì l’affetto dei militanti lo sento. Tanti insistono perchè martedì sera vada a Bergamo alla manifestazione che stanno organizzando… Non so se vado, vedrò»: lo ha detto ancora Bossi quando gli si ricordano le prove di affetto di molti militanti, anche oggi con cartelli a suo sostegno, nonostante la bufera giudiziaria.

Intanto Roberto Maroni, riaffermando la convinzione di dover fare pulizia, si dice che sarebbe intenzionato a scogliere la corrente dei “barbari sognanti”. Domanda: ma era mai stata costituita ufficialmente?

 

SONDAGGIO SKY: PER IL 72% LA LEGA NON HA FUTURO DOPO LE DIMISSIONI DI BOSSI

Il 72% dei partecipanti alla domanda di Sky Tg24 crede che dopo le dimissioni di Umberto Bossi la Lega Nord non abbia più futuro. Il 28% dei votanti, invece, pensa che il partito da lui fondato abbia le risorse per andare avanti. Il canale all news diretto da Sarah Varetto attraverso il servizio active, il sito www.skytg24.it e gli sms – ricorda Sky in una nota – consente quotidianamente, a chi lo voglia, di dare la propria opinione su una fra le principali notizie del giorno. Per chi desideri farlo attraverso la tv è sufficiente utilizzare i tasti del telecomando Sky. La rilevazione – avverte Sky – non ha alcun valore statistico, in quanto aperta a tutti e non basata su di un campione elaborato scientificamente. Ha quindi l’unico scopo di dare la possibilità di esprimersi sui temi di attualità.

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La fase della commozione, dei tutti insieme appassionatamente a ricordare i tempi migliori e a prevedere quelli buoni che torneranno, è durata meno di ventiquattro ore. Il giorno dopo le dimissioni di Umberto Bossi da segretario federale, le ostilità fra le due anime della Lega sono cominciate. Segnali? Sulla pagina Facebook di Roberto Maroni è stato un profluvio di commenti dei suoi fans, molti dei quali inviperiti contro i cerchisti più scatenati contro l’ex ministro dell’Interno: il messaggio pressoché unanime è quello di buttarli fuori al più presto dal movimento. Ma il fatto più significativo che decreta guerra aperta è l’annuncio che 1o componenti su 16 del direttivo provinciale di Varese intendono sfiduciare il segretario Maurilio Canton, il leghista sconosciuto imposto da Bossi lo scorso mese di ottobre nel congresso di Busto Arsizio dove per la prima volta emersero profonde contestazioni al Senatur. La mossa dei maroniani era preannunciata da tempo, ma che lo show down sia stato comunicato il giorno dopo le dimissioni del capo appare alquanto significativo.La decisione, annunciata in una lettera a Giorgetti, è stata presa dopo che Canton aveva partecipato alla manifestazione di ieri davanti a via Bellerio. A Genova, invece, Edoardo Rixi, candidato sindaco, si è dimesso da vicesegretario ligure del Carroccio anche in polemica con il segretario Francesco Bruzzone, reo, a suo dire, di aver portato in Lega Francesco Belsito, l’ex tesoriere ora indagato.

C’è poi il problema di Calderoli, componente del triumvirato, ma indebolito dalle notizie dei soldi ricevuti da Belsito: ormai viene apertamente definito “esponente esterno del cerchio magico” e sembra finito all’angolo. In grande difficoltà è poi Rosy Mauro: si vocifera addirittura di espulsione se saranno accertati i soldi spesi per lauree e diplomi per lei e per il suo compagno poliziotto. Infine si parla pure di costringere Renzo Bossi a rassegnare le dimissioni da consigliere regionale.

Ufficialmente, tuttavia, la parola d’ordine è ripartire, riorganizzarsi e ripartire per la «svolta» politica. E l’incontro di ieri pomeriggio fra Bossi e Roberto Maroni, presenti anche Giancarlo Giorgetti e Roberto Calderoli, ha avuto proprio il doppio obiettivo da un lato di fissare le prossime tappe, e dall’altro di smorzare le polemiche dopo le contestazioni di qualche decina di leghisti che ieri in via Bellerio aveva attaccato l’ex ministro dell’Interno dandogli del traditore e del giuda. «Maroni non è Giuda» ha detto  Bossi, ha «solo fatto una specie di corrente, i barbari sognanti, che non penso sia con me ma neppure contro di me».

Intanto, gli apprezzamenti per il passo indietro del Capo sono arrivati praticamente da tutti, incluso il governatore Luca Zaia che ha chiesto che «si faccia chiarezza. E che chi ha sbagliato paghi». «Si è deciso per un sistema virtuoso – ha aggiunto – sulla trasparenza del bilancio con la certificazione da parte di un ente esterno». Forse per questo al primo punto delle cose da fare Maroni ha inserito la riunione del comitato amministrativo.

«Riprende l’iniziativa politica della Lega, a partire già dalla prossima settimana», ha detto l’ex ministro dopo l’incontro con Bossi, che per un’ora circa si è pensato potesse saltare. Il Senatur ha infatti lasciato via Bellerio poco prima che arrivasse Maroni. Ma si è saputo poi che era andato in chiesa per le celebrazioni del venerdì santo. Tuttavia la frase pronunciata da Bossi al mattino in risposta ad alcuni giornalisti, quando ha detto “se mi ricandiderò ve lo dico dopo la fissazione della data del congresso federale” lascia supporre che l’uomo, dopo essersi dimesso con una decisione non condivisa con nessuno, deve aver subito poi le pressioni della famiglia e dei cerchisti che vedono con terrore il possibile trionfo dei maroniani.

Il prossimo appuntamento politico importante sarà martedì prossimo a Bergamo. L’incontro, spostato dal Palacreberg ai capannoni della nuova Fiera di Bergamo, e che doveva servire a chiedere il congresso federale, si trasformerà in una riunione di orgoglio padano e, come ha spiegato l’europarlamentare Matteo Salvini, in un «abbraccio» a Bossi, che è presidente e non più segretario, ma resta comunque il capo. Alla riunione autoconvocata dalla base bergamasca, a questo punto, dovrebbe essere presente lo stesso Senatur oltre al triunvirato che reggerà la segreteria fino al congresso di inizio ottobre: Roberto Calderoli, Manuela Dal Lago e Roberto Maroni. E quella sarà l’occasione per capire gli uomori della base. Si presenteranno ciascuno con una scopa in mano per chiedere anche simbolicamente «pulizia nel movimento» travolto dalle inchieste giudiziarie e confermare «stima a Umberto Bossi» i Giovani Padani lombardi che parteciperanno alla ‘Serata dell’orgoglio leghistà, in programma martedì alla Fiera di Bergamo con Roberto Maroni e Roberto Calderoli. Alla manifestazione è atteso anche Umberto Bossi. A quanto si è appreso i giovani del Carroccio muniti di scope saranno almeno un centinaio. I Giovani Padani lombardi si presenteranno a Bergamo con le scope «per chiedere pulizia all’interno della Lega», spiega il coordinatore Eugenio Zoffili. «Ma noi – aggiunge – ribadiamo la nostra stima, il nostro affetto e soprattutto il nostro rispetto nei confronti di Umberto Bossi. Lo stesso però non possiamo dire di chi ha infangato il Movimento».

 

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