Il capocomico Leoni e le coincidenze “segno del Cielo”

di TONTOLO

Nella puntata della scorsa settimana del cabaret che ogni venerdì alle 12,20 i “Cattolici padani” allestiscono su Radio Padania Libera (da non perdere!), il capocomico Giuseppe Leoni si è prodotto in una esilarante gag di tema storico: uno dei suoi cavalli di battaglia. Ha raccontato – volteggiando disinvolto fra un oltraggio al congiuntivo e uno sberleffo alla consecutio temporum – che alla manifestazione di Venezia uno dei suoi gli ha fatto notare la straordinaria coincidenza fra la data di Lepanto e la ricorrenza della festa della Madonna del Rosario. Colpito dalla sopraffina intuizione, il Leoni ha sottolineato ispirato come la cosa possa essere letta come un segno del Cielo, una gioiosa manifestazione della Provvidenza che utilizza anche le coincidenze sul calendario per perseguire i suoi fini. Poffarbacco! Qualcuno dei suoi brillanti parrocchiani potrebbe a questo punto fare ancora più felice il Leoni facendogli notare l’altrettanto straordinaria coincidenza fra la festa del 2 giugno e la ricorrenza del Referendum istituzionale oppure – giusto per fare un altro esempio più adatto all’audience – come la celebrazione del Natale coincida prodigiosamente con il simbolico compleanno del Bambin Gesù. Il calendario è pieno di questi prodigi. Eppure non serve essere paolotti per sapere che la Festa del Rosario è stata istituita proprio per ricordare la vittoria di Lepanto: al mio bar lo sanno tutti. Ma non il piissimo Leoni, che crede solo nelle coincidenze provvidenziali, come quella fra il fatto che lui sieda (invisibile) in Parlamento dal 1987 (e sia il ras dell’Aeroclub d’Italia) e la sua affettuosa amicizia con il Bossi e con la di lui signora.

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