I VENETI PRENDANO L’INIZIATIVA. COI MOVIMENTI NON SI VA LONTANO

di SANDRO MIGOTTO

Il tempo passa e le cose cambiano. Se fino ad ieri, fiducioso aspettavo un segnale, un cenno sulla possibilita’ di fare azioni e comuni percorsi… oggi purtroppo devo arrendermi all’idea che il miraggio di una carega e’ piu’ forte dell’idea indipendentista.

Non ho ascoltato un solo progetto possibile e realizzabile in tempi brevi a Jesolo, a parte quello proposto dal Partito per il Veneto indipendente, che ha ovviamente un grosso limite: non ha bisogno di Partiti ne’ tantomeno di leader. Siamo proprio dei coglioni ad aver pensato che la gente si voglia muovere per un ideale. Alla Convention, un signore chiede un milione ed avvia una pratica legale per l’indipendenza che terminera’, si spera, nel 2017 con nessuna garanzia del risultato.

Nel frattempo qui con ‘sto andazzo ci sara’ il deserto. Un altro dice di alzare il tiro, bruciamo i copertoni sugli svincoli autostradali e passa i fine settimana a fare nuove sezioni (il nome corretto e’ “filiali” ad uso e consumo di chi le crea e servono come centro smaltimento disoccupati quando il politico avra’ una qualsivoglia carica, ne piu’ ne meno dei Partiti Nazionali e Lombardi). Se vuole alzare il tiro, dica chiaramente cosa vuole fare: compriamo gli AK47? Mandi in prima linea suo figlio. Chissa’ perche’ c’e’ sempre un leader che professa discretamente, e fa morire o incarcerare i figli degli altri (vedi Genova G8), e poi tra qualche mese i militanti chiederanno giustamente: embe’ che si fa, ce l’hai una idea sul cosa fare…?

Un altro gruppetto, costola di un altro… sta gia’ facendo patti con Zaia (se ovviamente Zaia decidera’ che gli conviene, altrimenti delle 20.000 firme ne fara’ un uso igienico-saniatario) per le prossime elezioni, ovvero il movimento rivoluzionario dentro le stanze della Regione Veneto: una bellezza. Un altro gruppo chiede di creare un Forum, per studiare il da farsi per creare una tavola rotonda, che creera’ un forum, che creera’ una tavola rotonda. Amen.

Qualcuno chiede: ma vi faranno fare in Veneto il referendum su proposta dei Comuni? Non lo so. So perfettamente quale impatto potrebbe avere sulla realta’ veneta il referendum o il divieto dello stesso. La gente ne ha piene le balle del sistema Italia. Dopo questo, qualsiasi azione sarebbe lecita. Ma senza il processo legale che abbiamo prospettato, nulla e’ lecito, anzi presterebbe il fianco allo Stato per opprimerci maggiormente. La liberta’ si conquista, ma dopo che abbiamo provato tutto il possibile per via pacifica. Io sono pronto.

Ha relazionato anche il leader del Movimento libertario, l’amico Facco: nulla da dire se non che le sue idee sono le mie, ma varranno a Veneto indipendente. Fosse per me privatizzerei anche i municipi. Il suo movimento non puo’ oggi, se non dal punto di vista culturale, aiutare il Popolo Veneto.

Le cose che si dicono dobbiamo mantenerle. Nel nostro piccolo le abbiamo mantenute. Ho dichiarato  a Jesolo che il Partito per l’indipendenza del Veneto si sarebbe sciolto a fronte della creazione di un Movimento indipendentista. Lo abbiamo fatto comunque, unilaterlarmente.
Non ho piu’ intenzione di relazionarmi con i leader dei movimenti indipendentisti. Non serve piu’. Molti li ho cercati su fb, ci siamo contattati via telefono o per mail. Mi sono prostrato pur di arrivare ad un accordo, pur sapendo che parlavo a gente che non avrebbe compreso. Arrogante? Puo’ darsi, ma mi sono sempre proposto con do schei de mona in scarsea e con la massima umilta’.

Pertanto ora mi rivolgo solo e soltanto alla gente Veneta che legge “L’Indipendenza”: vi bastano 3-4 persone per ogni Comune dove siete residenti. Chiedete al Vostro Sindaco di portare in Consiglio Comunale la proposta che farete di delibera di iniziativa popolare comunale e chiedo altresi’ alla redazione di questo giornale web di fare, nei limiti del possibile, da tramite. Ringraziandola fin d’ora.

Alcuni movimenti indipendentisti hanno sprecato un anno per dirimere le loro controversie, altri mesi poi, per fare liste e presentarsi alle Comunali 2012, con risultati deprimenti e che nulla hanno a che fare con il movimento di indipendenza del Veneto. Mi informano che molti gruppi indipendentisti stanno preparando liste per le Politiche 2013 e le Regionali 2015. Andate a quel paese. Non siete diversi dai partiti italioti/lombardi. Quello che vi proponiamo e’ fattibile nel tempo massimo di sei mesi. Dopodiche’ se lo Stato ci ostacolera’, la legittima difesa sarà lecita.

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