I soldi dei terremotati vanno ai Comuni spreconi del Sud

di REDAZIONE

“50 milioni per le spese correnti delle regioni in rosso. 300 euro a cranio per i comuni prossimi al dissesto di bilancio come Napoli, che si accaparra 300 milioni sui quasi 600 totali messi a disposizione. 20 milioni per Reggio Calabria, dove, a causa dello scioglimento per infiltrazioni mafiose di alcuni enti, sussisterebbero ‘squilibri strutturali di bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario’. Euro zero per i terremotati di Emilia, Veneto e Lombardia”.

E’ dati alla mano che Massimo Bitonci, capogruppo della Lega Nord in Commissione Bilancio alla Camera, contesta il consueto “assalto alla diligenza” compiuto da alcuni parlamentari del sud, con la compiacenza dei professori: “Quella che si chiama Legge di stabilità, rischia di creare instabilità sociale. Alle porte di un Natale che, secondo Confcommercio, sarà caro per 7 famiglie su 10, con le tredicesime che saranno impegnate per pagare la patrimoniale sulla prima casa, cioè l’Imu. Con la disoccupazione in aumento anche nel 2013, il Governo decide di ridicolizzare ancora i cittadini del nord, che lavorano e pagano le tasse: i terremotati non vedranno un solo euro di rimborsi”.

“Spero ci ripensino, c’è tempo fino a martedì prossimo – conclude Bitonci – Non vorrei che il nord, mansueto e solidale, cambiasse atteggiamento all’ennesimo schiaffo subito da Roma”.

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