I sindaci chiedono il terzo mandato. Non c’è più ricambio…

Nella manifestazione che ieri ha visto sfilare centinaia di sindaci a Roma, per rivendicare una riforma amministrativa su competenze e responsabilità, spiccava tra tutte una richiesta: “La possibilità per i sindaci sino a 5 mila abitanti di fare più mandati e sino a 15 mila abitanti di farne tre. Decideranno gli elettori/cittadini se quel sindaco ha fatto bene o male, come in ogni democrazia matura”. E, tra le altre cose, “Uno status giuridico ed economico proporzionato alle responsabilità e alle funzioni”.

Governare un Comune è come dirigere una grande azienda. Su questo non ci piove. Non lo si può fare gratis. La questione invece sul prolungamento del mandato evidenzia la crisi della politica. Non ci sono ricambi, nessuno vuole assumersi per poche centinaia di euro al mese, la responsabilità civile e penale di governare nel marasma di leggi e burocrazia le nostre comunità.

La crisi sta emergendo dal basso, dalle comunità locali. Chi è già dentro e conosce la macchina, è forse ancora disponibile a tenere in mano il timone. Diversamente uno vale uno. E al di là del ricambio che è comunque necessario, avanti così senza sindaci, si arriva al governo dei prefetti. Governo centrale ovunque, il sogno nazionalista dei sovranisti.

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