I partiti toccano il fondo. Per sparire o per riemergere?

simboli_partiti_rimborsidi MARCELLO RICCI –  La disambiguazione (WSD) è l’operazione con la quale si individua il significato di parole o frasi che possono esprimere significati diversi a seconda dei contesti.

Un soggetto, che esprime al meglio la sua personalità, può essere definito quadrato, come lo stesso termine indica una figura geometrica e altro.
L’Entamoeba histolytica è, parassita umano, che per i suoi caratteristici fattori di virulenza è tra le cellule-killer più potenti. 
Quale riferimento possono avere in politica la disambiguazione e l’ entamoeba ?
Un conglomerato politico che si muove, formandosi e deformandosi, adattandosi all’ambiente, sfruttando tutte le disambiguità e generando danni,  assume le caratteristiche del parassita evocato.
Via un coerente pensiero politico, via un programma. nessuna scelta coerente o meglio la coerenza è nell’utilità occasionale, nell’odio verso un nemico demonizzato e consacrato.
La sterilità del banale elevato a sistema, spacciato per struttura di pensiero elaborato informaticamente, esprime al meglio il tentativo di portare all’ammasso l’intelligenza reale per sostituirla con quella artificiale.
Così come capita di contrarre infezioni parassitarie, si diffonde il desiderio alchemico irreale di creare l’oro dal nulla o quello reale di prenderlo da chi lo ha e goderlo come se fosse proprio.
Nelle famiglie, nel parentado, nei paesi, nelle città sempre i parassiti hanno imperversato e imperverseranno, ma il fenomeno in modica dose fisiologico, diviene patologico quando raggiunge quote inquinanti capaci di organizzarsi e crescere sino a rappresentare realtà politiche.
Sul piano pratico ciò è avvenuto e gradi città sono cadute nell’ingannevole favola con i risultati a tutti noti.
Forse ha contribuito l’autentica vis comica di chi ha trasferito il teatro nel vivere quotidiano.
Nulla contro il teatro se goduto in una comoda poltrona di fronte a un palcoscenico. Diverso se i teatranti recitano  nella reale vita qutidiana.
Comprensibile che in momenti di grande confusione, come dopo aver inalato droghe pesanti, nell’incertezza di saper distinguere il maschio dalla femmina, la bestemmia dalla preghiera, il bene dal male, il lecito dall’illecito accettando il rifiuto di giudicare come colonna portante della morale e dell’etica. Chi sono io per giudicare?
Siamo al trionfo dell’ideologia, negazionista,  possibilista, globalizzante, includente quindi escludente.
Toccare il fondo per scomparire o per darsi la spinta per riemergere?
Questo il dilemma.
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