I PARLAMENTARI SALVANO IL LORO “DOPPIO INCARICO”

di TONTOLO

Ostregheta, non fai in tempo a girarti un minuto che quelli te lo mettono in quel posto.

Ieri, ho sul giornale stamattina la bar della Teresa, la giunta per le elezioni di Montecitorio ha deciso di applicare in maniera selettiva la sentenza della Consulta che sancisce lo stop ai doppi incarichi. Già, loro scelgono sempre quel che gli conviene. Fatto sta che han salvato gli otto membri della Camera che presiedono altrettante province italiane. Quando c’è da magnà – i dis a Ruma – il voto ricompone qualsiasi finta divisione e la vecchia maggioranza di centrodestra, con l’aggiunta di quei falsi moralisti dell’Udc, ha conservato la poltrona sotto le chiappe dei loro sodali. Tutte le forze politiche toccate direttamente dal dettato della sentenza della Corte han fatto quadrato onde evitare sostituzioni sgradite.

I numeri – ho letto – dicono di 16 voti contrari all’incompatibilità del doppio incarico (Lega, Pdl, Pt e Udc) e 11 favorevoli (Pd e Api).

In casa Lega, il pluri-incaricato Molgora (presidente della provincia di Brescia, nella foto) ha ttirato un sospiro di sollievo e avrà pensato a quanto è stata “pirla” il suo collega bergamasco, Ettore Pirovano, che – causa la sentenza dell’anno scorso – ha deciso di rassegnare le dimissioni il 21 dicembre del 2011.

Originale la motivazione data da un parlamentare: “Quando persone che sono già parlamentari vengono eletti presidenti di Provincia, la gente sa del loro doppio incarico. Quindi è giusto difendere la compatibilità tra i due ruoli”.

Io che son Tontolo, ma non della casta – gli chiedo: ma quando le stesse persone votano contro i finanziamenti pubblici ai partiti, perché – al contrario – li prendete per i fondelli? Alà… baluba!

 

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