I montiani nervosi: “Bersani sta cercando un asse con la Lega”

di REDAZIONE

Pierluigi Bersani prosegue il suo serrato giro di consultazioni e nel frattempo deve smorzare le polemiche interne al Pd dove c’è chi accusa la fazione renziana di lavorare per far fallire il tentativo del segretario di formare un nuovo governo, anche se a sera viene raggiunto da una telefonata dello stesso Renzi che ha voluto rassicurarlo di non volerlo colpire. Intanto anche i montiani sono in fibrillazione: Andrea Romano si e’ detto certo del fatto che Bersani sia alla ricerca di un asse con il Carroccio, definendo l’ipotesi “assurda”. Allo stesso tempo, pero’, da Scelta Civica fanno sapere che, se la Lega rinunciasse alle derive secessioniste ed anti-europeiste per concentrarsi sulla riforme istituzionali, come il Senato delle Regioni e quella di un Federalismo “intelligente”, anche la preclusione nei confronti del partito di via Bellerio potrebbe cadere.

I segnali provenienti dal Carroccio fanno pensare che l’ipotesi sia tutt’altro che peregrina visto che tanto Roberto Maroni quanto Roberto Calderoli si sono detti interessati a un governo stabile. Un auspicio condiviso dai montiani per i quali il ritorno al voto aprirebbe scenari disastrosi, con il Paese in balia di tempeste finanziarie simile a quelle del novembre 2011. Non solo: il partito di Monti e’ ancora in via di definizione e un ritorno in tempi brevi alle urne potrebbe – e’ la paura che serpeggia tra deputati e senatori montiani – potrebbe segnare la fine di un’esperienza iniziata solo tre mesi fa.

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