I “dieci saggi” e la Padania che va a ramengo

di TONTOLO

Napolitano, presidente degli italiani veraci, ha nominato dieci saggi per salvare il suo paese.

Li ha scelti con cura nel paniere dell’italianità Doc: ci sono magistrati, funzionari statali, ciellini, comunisti, politici di professione. La perfetta rappresentanza della casta, di quelli che campano alle spalle di tutti gli altri. Proprio quello che ci vuole per difendere la gente dallo Stato, cioè da loro stessi. Ma dov’è la gente? Dove sono quelli che si sbattono e pagano le tasse? Non ce n’è uno che faccia l’imprenditore, che abbia mai lavorato e rischiato del suo, non ce n’è uno che faccia la coda agli sportelli, che prenda un tram o una tradotta per pendolari, che faccia fatica ad arrivare a fine mese. Non ce n’è uno come me, Tontolo ma saggio per davvero.

Naturalmente – e va di conseguenza – sono tutti scelti bene anche per provenienza geografica: pugliesi, napoletani, siciliani, lucani, romani, tutti figli del Grande Sud. Solo due sono nati  sopra il Rubicone che divideva l’Europa nebbiosa e barbara dall’Italia mediterranea, vera e italiana.  Uno dei due è però di famiglia sarda. Il solo vero settentrionale  della combriccola è perciò il Giorgetti. E si capisce perché la Padania vada a ramengo.


Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Disoccupazione: lieve calo nel mese di febbraio

Articolo successivo

Veneto e Risoluzione 44, Valdegamberi la protocolla in Regione