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I 157 reati depenalizzati…. L’Italia, unita e impunita della Costituzione

di BRUNO DETASSIS

Tra chi grida e strumentalizza e chi invece spiega che i reati di tenue intensità non toccano gravi delitti…. alla fine che paga è il cittadino. Sta di fatto che anziché punire, si perdona, anzi, si dà una pacca sulla spalla e si chiede scusa al delinquente. Truffe, crimini della strada, persino lo stalking… L’occultamento di cadavere, lo sfruttamento dei minori per l’accattonaggio, l’omissione di soccorso, la commercializzazione del falso…. il sabotaggio. E’ tutto diventato tenue… Anche l’istigazione a delinquere.

E’ un colpo di spugna su tutto. Nel decreto sulla tenuità del fatto ”proprio perché in base alla legge la non punibilità è esclusa nei casi di comportamenti criminosi abituali, si sta valutando se debba essere espressamente inserita l’esclusione di alcuni reati, come lo stalking o i maltrattamenti in famiglia, che vengono sempre commessi mediante condotte ripetute nel tempo. Inoltre, poiché per la non punibilità il danno deve essere lieve, questo nuovo istituto certamente non potrà essere applicato nel caso di omicidio colposo e di fatti gravi”.

Si arrampica sugli specchi il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri che, dopo l’ok della commissione giustizia della Camera al testo, ribadisce che il decreto ”non è una depenalizzazione, non abroga nessun reato”.reati1

Se già i processi non si fanno e le prescrizioni galoppano, che ne sarà della tenue giustizia che affida al giudice il compito di valutare se il reato sia o meno tenute? Leggete: ”Sarà il giudice a dover effettuare una valutazione caso per caso, verificando di volta in volta se il fatto è di lieve gravità. E potrà archiviare solo a condizione che il danno provocato sia esiguo o particolarmente tenue e che il reo non abbia ripetuto altre volte quel comportamento illecito – spiega Ferri – Si tratta, quindi, non di una depenalizzazione, bensì solo di un nuovo strumento giuridico, che permetterà al giudice di archiviare dei reati, evitando che la macchina giudiziaria perda tempo e risorse su fatti bagatellari di lievissima gravità, così potendosi concentrare sui reati più gravi e complessi”.

Archiviare in base al proprio giudizio. Immaginiamo il caos, la giurisprudenza che si moltiplicherà. Con questo decreto, ricorda il sottosegretario, ”il governo non fa altro che dare attuazione ad una legge approvata dal parlamento ad aprile, in adempimento della quale doveva essere emanato un decreto che prevedesse la non punibilità per i fatti di particolare tenuità relativi a reati puniti con pene fino a 5 anni”. Cioè praticamente tutti.reati2

 

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