Hacker all’assalto della Banca centrale australiana

di REDAZIONE

La banca centrale australiana è stata fatta segno di attacchi cibernetici con il potenziale di esporre informazioni interne sensibili, ma assicura che non sono andati persi dati né i sistemi sono stati compromessi.

Il quotidiano Australian Financial Review riferisce oggi che il sistema informatico della Reserve Bank è stato infiltrato ripetutamente e con successo e che sono state rubate informazioni. Gli attacchi risalgono alla fine del 2011, con una serie di mail dirette ad alti funzionari della banca che portavano un ‘malicious payload’. ”Come riferito oggi dai media, la banca e’ stata fatta segno in piu’ occasioni di attacchi cibernetici”, recita un comunicato della Reserve, che non commenta sull’ipotesi che gli attacchi con dei virus ‘malware’ fossero originati dalla Cina.

”La banca e’ dotata di sistemi di sicurezza comprensivi, che hanno isolato questi attacchi e hanno assicurato che i virus non si diffondessero attraverso la rete o i sistemi della banca. In nessun caso questi attacchi hanno causato perdita di dati o di informazioni o la corruzione dei sistemi”. Gli attacchi di hacking a governi e grandi corporation sono sempre piu’ frequenti e la Cina e’ sospettata di essere all’origine di molti di essi. Pechino tuttavia ha ripetutamente respinto le accuse, sostenendo invece che le sue istituzioni sono vittime di attacchi, specie dagli Stati uniti.


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