Gup riconosce risarcimento a Comune e Film Commission. Bocci e Pizzul: Perché la Regione non ha chiesto danni?

“Prendiamo atto di una sentenza pesante, che conferma come su Lombardia Film Commission si siano concentrate attenzioni e operazioni che poco avevano a che fare con la mission della societa’”, cosi’ Paola Bocci, capodelegazione in VII Commissione Cultura, e Fabio Pizzul, capogruppo del Pd in consiglio regionale, commentano la notizia della condanna dei due revisori contabili della Lega in Parlamento Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, imputati a Milano per il caso della compravendita del capannone di Cormano di Lombardia Film Commission. “Le sentenze di accettano e non si commentano, a maggior ragione che queste sono riferite al primo grado di giudizio, fermo restando che per ora i due condannati, che fino a sentenza definitiva devono essere considerati in grado di dimostrare la propria innocenza, sono comunque interdetti dai pubblici uffici. Ma a quanto stabilito finora dal giudice, pare chiaro che le operazioni messe in atto attorno al capannone di Cormano avessero davvero poco a che fare con l’obiettivo di promuovere l’audiovisivo lombardo e si siano sviluppate senza i necessari indirizzo e controllo da parte della politica regionale”, proseguono gli esponenti dem. “Altro che promozione dell’attrattivita’ lombarda: il danno economico, reputazionale e di immagine e’ enorme – aggiungono Bocci e Pizzul, criticando la decisione della Giunta di non costituirsi parte civile -. Il gup ha riconosciuto anche il risarcimento di 150mila euro alla Fondazione e di 25mila al Comune di Milano. Poteva esserci un adeguato riconoscimento anche per Regione Lombardia. Appare quindi senza giustificazioni non aver mai valutato questa possibilita’ e ancora una volta chiediamo alla Giunta di spiegarci il perche'”.

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