GRILLO E I 5 STELLE SI SCORNANO PER LE POLTRONE DI PARMA

di TONTOLO
I miei amici de I Segreti della Casta non perdono mai un colpo quando si tratta di sfrucugliare. E oggi mettono sale sulle prime ferite dei grillini. Beppe Grillo deve essersi infuriato non poco. Oggi sul suo blog scrive:“ho saputo ieri sera della auto candidatura (appoggiata da un consigliere del M5S dell’Emilia Romagna) di Valentino Tavolazzi di Progetto per Ferrara a cui è stato inibito l’uso congiunto del suo simbolo con quello del MoVimento 5 Stelle a direttore generale del Comune di Parma. Ovviamente è una scelta impossibile, incompatibile e ingestibile politicamente” (l’intero post può essere letto qui). 
Beppe Grillo, per quanto rivendichi l’autonomia del Movimento 5 Stelle, non riesce a far finta di nulla, indignato per l’atteggiamento di suoi ex-simpatizzanti, ma anche dei suoi rappresentanti politici nel Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna che, come nelle migliori tradizioni democristiane, “appoggiano” le candidature di tizio o caio.
Ma a “contro-infuriarsi” a questo punto è anche il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Giovanni Favia che, sulla sua pagina facebook, risponde e controbatte alle accuse: “In risposta ai messaggi che mi stanno arrivando: per le informazioni che ho io Valentino Tavolazzi non si è mai auto candidato come direttore generale del comune di Parma. Ne tantomeno è stato appoggiato dai consiglieri regionali dell’Emilia-Romagna, il cui ruolo non è quello di appoggiare o spingere candidature in perfetto stile partito, ma di vigilare che Parma non venga penalizzata nei trasferimenti di risorse regionali. Prego chi ha fornito questa falsa informazione allo staff del blog di dichiararsi e chiedere scusa. Ed allo staff di verificare prima le informazioni che pubblica”.
Detto sinceramente, potevano quantomeno aspettare qualche settimana prima di accapigliarsi su queste cose. Fossero stati furbi, avrebbero almeno atteso il quietarsi dell’orgia mediatica che li sta investendo. Invece eccoli qui subito a prendersi pe ri capelli, secondo le più classiche e peggiori usanze italiche quando ci sono di mezzo le careghe.
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3 Comments

  1. Quando inizieranno gli appettiti alla tavola inbandita ci saranno sempre gli affamati di sempre che non si adatteranno al razionamento e, siccome sono giovani hanno più fame degli altri, e non credo che, un movimento senza regole e senza disciplina possa riportare al rispetto dei principi e regole che il capo carismatico, Grillo, ha tanto decantato nei suoi pseudo comizi nelle diverse piazze Italiane.Amministrare significa capacità e avere una visione comlessiva selle esigenze del territorio che con le parolaccie non hanno nulla a che fare, salvo poi non delegare alla struttura e al funzionariato, il mandato popolare affidato alla politica attraverso il voto. Vedremo, quanto da poche semplicistiche enuciazioni fatte anche in perfetta buona fede sia diverso operare sul piano pratico.

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