Grillo, Casaleggio e 5 stelle: un movimento per la decrescita

di CARLO ZUCCHI*

Se la seconda repubblica ha riproposto lo schema della scissione di Livorno tra socialisti e comunisti, con Berlusconi, erede dei primi, e i post-comunisti eredi…di loro stessi, oggi abbiamo la terza sinistra, rappresentata dal Movimento 5 Stelle, che si ispira a Serge Latouche, il profeta della decrescita.

E cosa ancor più assurda, è che i profeti della decrescita hanno attirato gran parte del voto di quei giovani che si lamentano per mancanza di opportunità, dovuta appunto alla mancanza di crescita. Se i giovani di oggi si riconoscono nel Movimento 5 Stelle e nei suoi valori, c’è ben poco da stare allegri. Reddito di cittadinanza, chilometri zero e anticapitalismo in varie salse: l’antitesi della società aperta. Si pensi al reddito di cittadinanza, ossia un minimo garantito a tutti. Al di là dei problemi di copertura finanziaria, è un provvedimento che mira a proteggere, non a offrire opportunità, che premia la voglia di sicurezza, comprensibile in vecchi e bambini, non il rischio e l’intraprendenza, che si vorrebbero in giovani e adulti.

Riguardo ai chilometri zero, con quelli si fa poca strada. Del resto, gli amanti dell’ambientalismo bucolico le strade le detestano, ma quella dei chilometri zero e dell’ambientalismo bucolico è la medesima retorica comunitaria del piccolo mondo antico, delle sue certezze e delle sue sicurezze, della mancanza di imprevisti e di novità. Ciò che caratterizza le ideologie anticapitalistiche e ambientaliste è l’approccio infantile e “materno” alla discussione dei problemi, il fascino regressivo delle “immagini materne” (rappresentate da Madre Natura), che fa breccia in particolare nei bambini. Le “immagini materne” accennano alle fantasticherie di un ritorno all’età dell’oro e a una sorta di paradiso infantile di totale felicità riconducibile a quello della vita preconscia nel grembo materno, il che si traduce inconsciamente nel desiderio arcaico di una fusione con Madre Natura e nell’adesione a ideologie, come quelle ambientaliste, che ci riportano allo stadio primitivo dell’infanzia del mondo.

Non a caso, il pensiero del guru del Movimento 5 Stelle, Gianroberto Casaleggio, si fonda sulla profezia apocalittica secondo cui, in seguito a imminenti guerre ideologiche, razziali e religiose che porterebbero alla morte di 6 dei 7 miliardi di abitanti del mondo, il miliardo di sopravvissuti abolirà «i partiti, la politica, le ideologie e le religioni», sostituite da «Gaia», ossia la Terra come organismo vivente e unica divinità, nel cui nome un «nuovo governo mondiale» selezionato e organizzato tramite Internet governerà il mondo. E Beppe Grillo è il profeta di questo delirio, mentre l’Italia dei bamboccioni è il terreno ideale per questa ideologia infantile.

Un terreno ben coltivato da chi, battendosi contro ogni forma di concorrenza, ha finito per penalizzare proprio i giovani, che necessitano di mercati liberi da posizioni di rendita impossibili di scalzare e non di comodi alibi per giustificare le proprie mancanze.

*http://carlozucchi.wordpress.com

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