Grillo alla tv olandese: Monti vai alle Barbados con lo psiconano Berlusconi

di GIORGIO CALABRESI

Mentre su La7, a Piazza Pulita, andava in onda una puntata/processo incentrata su Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio e il Movimento 5 Stelle, senza la presenza di un solo esponente dei grillini , che si sono negati,  Beppe Grillo ha scelto un canale della tv olandese (il tg Nieuwsuur) per lanciare strali sul governo targato Mario Monti, sul Quirinale e i partiti e descrivere con durezza le condizioni economiche in cui versa l’Italia. E subito è scattata la reazione di Fli e Pd che lo accusano di fare ‘linciaggio’ politico e di stare con gli evasori. Il leader del Movimento 5 Stelle, che domani ricorderà a Milano i 5 anni dal ‘Vaffa day’, ha offerto al pubblico olandese il contenuto di una ipotetica telefonata con il presidente del Consiglio italiano.

Squilla il cellulare. Grillo risponde: “Monti…, no, non ti posso parlare. Ti ho già scritto delle cose su quello che devi fare. Non hai seguito quello che ti ho detto e ora sei in difficoltà e mi chiedi aiuto, ma io non te lo do più”. I toni della “conversazione” salgono. “Fammi la cortesia – dice – dai immediatamente le dimissioni, fai sciogliere le Camere da Napolitano e vattene alle Barbados con lo “psiconano Berlusconi”. Non rompere più. Vattene, ciao, e non mi chiamare più a questo numero”.

Poi l’intervista nella quale Grillo attacca i partiti: “Non riescono a capire come abbiamo fatto in tre anni a essere quasi la seconda forza politica del Paese, senza soldi e rifiutando i rimborsi elettorali. Essendo degli arruffoni, essendo gente che ha rubato per tutta la vita, non pensano che uno possa fare qualcosa senza averne un ritorno economico”.

Quanto al governo: “siamo peggiorati con il governo Monti su tutti i parametri dell’economia. L’Italia è sotto amministrazione controllata e quindi è un Paese in via di fallimento. Grillo spiega che “il M5S presenterà candidati che non abbiano fatto due mandati, che non stiano svolgendo un incarico pubblico elettivo come consiglieri o sindaci e incensurati e non percepirà un centesimo di rimborsi elettorali”. Poi punta al dito contro il tentativo di mettere gli uni contro gli altri insistendo con la storia dell’evasione fiscale e che tutte le colpe sarebbero di chi non emette gli scontrini, concludendo che se anche tutti pagassero le tasse, lo Stato sperpererebbe tutto ugualmente.

Da Fli e dal Pd è partita la reazione: “Non accetto di essere oggetto di linciaggio mediatico da parte di un comico che non ha mai realizzato niente di buono nella sua vita e che ha tanti scheletri nell’armadio. Nei Partiti non tutti sono come i Lusi e i Belsito del momento”, ha detto Deodato Scanderebech. Mentre dal partito di Bersani, Enrico Letta su Twitter ha ammonito: “Grillo oggi liscia il pelo agli evasori fiscali, difendendo chi non rilascia gli scontrini. Forse qualcuno inizierà ad aprire gli occhi”.

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2 Comments

  1. Se Grillo si convincesse della necessità di riforme molto più radicali di quelle che propone, come ad esempio su una radicale e completa riforma federale, la sua protesta sarebbe totalmente condivisibile. Cambiando solo le persone non otterrà NIENTE, perchè questo sistema politico macina tutto e tutti. Fra qualche anno anche il suo sarà un movimento di corrotti.

    • Ma è l’unico che si può votare per far saltare il sistema. Più lo attaccano e più mi convinco che è giusto votarlo, almeno alla prossima tornata, se ci sarà

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