Green pass: Troppi tagliati fuori, ministero sbaglia

Troppe persone non potranno ottenere il Green pass anche se vaccinate all’estero. Colpa di una circolare del ministero della Salute che va cambiata. Questa l’accusa dell’assessore alla Sanita’ del Lazio Alessio D’Amato intervistato da Il Messaggero. “E’ una questione di disorganizzazione”, dice. “Soltanto nel Lazio – racconta – abbiamo ricevuto centinaia e centinaia di segnalazioni di nostri corregionali, che si sono trovati di fronte alla difficolta’ di codificare il loro percorso vaccinale che e’ stato effettuato con gli stessi farmaci che somministriamo in Italia, ma in un Paese extracomunitario non riconosciuto dalla circolare del ministero”. “Non giustificabile” per D’Amato il non riconoscimento del Green pass a tutti quegli italiani che si sono immunizzati in alcuni Paesi extraeuropei. “Tra l’altro con farmaci approvati da Ema e da Aifa – precisa -. Anche perche’ parliamo di lavoratori che non possono vedersi ridotta la loro capacita’ di movimento. Il ministero ha fatto un errore”. Inoltre il rischio per queste persone, non vedendosi riconosciuta la vaccinazione, e’ quello “di dover sottostare alla quarantena quando rientrano in Italia”, oltre a non poter entrare nei luoghi di aggregazione che prevedono il certificato. C’e’ poi il caso dei 600 volontari del vaccino Reithera. “Il governo non concede loro il Green pass. Noi nel Lazio gli abbiamo garantito la certificazione vaccinale, altrimenti rimanevano nel limbo”, chiosa l’assessore. (

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