Grecia: basta privilegi, chiude la Tv pubblica. Vi dice nulla la Rai?

di TONTOLO

Leggo dal sito del Corriere della Sera (www.corriere.it):

Il portavoce del governo ellenico Simos Kedikoglou, ha annunciato la chiusura della Ert, la televisione e radio pubblica come la nostra Rai, e il licenziamento di tutti i suoi 2.500 dipendenti, a partire da martedì sera. La decisione rientra nell’ ambito del programma delle privatizzazioni delle aziende a partecipazione statale concordato con la troika.

«PARADISO DEGLI SPRECHI» – Kedikoglou, dopo una riunione a palazzo Maximos, ha spiegato che lo spegnimento, temporaneo, avverrà nella notte tra martedì e mercoledì e che i dipendenti saranno sospesi fino alla riapertura, che si verificherà «il prima possibile», probabilmente tra tre mesi. Il portavoce ha anche definito la tv di Stato un «paradiso degli sprechi che si conclude oggi. Che ha una fortuna enorme, i privilegi di regime. È diventato uno scandalo che tutti vedono ma nessuno osa toccare», che esistono «sei uffici contabili che non comunicano tra loro».

NON TOLLERIAMO LE VACCHE GRASSE – «In un momento in cui il popolo greco sta facendo sacrifici non c’è spazio per ritardi o esitazioni, come non ci sono tolleranze di vacche grasse quando vengono ovunque applicati tagli – ha proseguito Kedikoglou – Ert riceve dal popolo greco, attraverso le bollette, circa 300 milioni di euro l’anno. Al posto di Ert appena possibile tornerà un servizio moderno». 

Oh mamma, non vi suggerisce nulla questa notizia? Io che son Tontolo ma non tontolon penso che in molti di voi l’associazione di idee è immediata. La Grecia dice basta: mentre il popolo muore di fame non ci possono essere 2500 dipendenti della tivù pubblica che continuano a essere privilegiati. Noi non siamo ancora conciati come i greci, ma forse ci arriveremo vicini, e tuttavia ci sono oltre 13 mila dipendenti Rai che vivono nella bambagia grazie ai nostri quattrini, e dove i dirigenti e non solo prendono stipendi che in altre parti del mondo si sognano. per non contare la pletora di direttori e vice che non fanno assolutamente nulla, ma vengono lautamente pagati perché sono stati via via rimossi dai rispettivi incarichi quando cambiava il vento politico.

Andassero tutti a lavorare per qualche privato. Se lo trovano!

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