La Grecia è una polveriera. E Roubini prevede: fuori dall’Euro in 6-9 mesi

di REDAZIONE

Migliaia di greci si sono radunati oggi fuori dal Parlamento, mentre i 300 deputati si preparavano a una lunga notte di lavoro per approvare il nuovo pacchetto di tagli necessari a sbloccare gli aiuti internazionali. Piccoli gruppi di dimostranti, sui 70mila presenti, hanno fatto scoppiare i disordini, dopo oltre due ore di raduno pacifico accompagnato dalla pioggia battente. I facinorosi hanno scagliato due bombe molotov e i poliziotti hanno replicato con i gas lacrimogeni.
E a notte il Parlamento greco ha approvato le nuove misure di austerita’ richieste dalla troika. Conservatori e socialisti della coalizione di governo hanno votato per adottare il piano di tagli da 13,5 miliardi di euro, nonostante le proteste di piazza che hanno infiammato  Atene.

Lo sciopero generale promosso dai due principali sindacati ha paralizzato il paese ellenico per il secondo giorno consecutivo. La rabbia dei greci è scoppiata nuovamente a causa dei nuovi tagli che dovranno recuperare più di 18 miliardi di euro entro il 2016, con sforbiciate consistenti che vanno dai salari dei funzionari pubblici a quelli dei capi di Stato maggiore delle forze armate e dei docenti universitari, passando anche per gli stipendi di poliziotti e giudici.

Lapprovazione di questo pacchetto e della legge di bilancio 2013, che sarà sottoposta al voto domenica, sono due passaggi chiave per sbloccare la tranche di aiuti da 31,5 miliardi di euro da parte dellFmi e dellUnione europea.

“Emolto elevato il rischio che la  Grecia debba uscire da Eurolandia nei prossimi 6-9 mesi”. Cosi leconomista Nouriel Roubini, che rispondendo alle domande dei giornalisti a margine del World Business Forum ha detto che la situazione in Grecia “resta estremamente fragile. A causa delle pesanti misure di austerita la coalizione al Governo e molto impopolare e potrebbe collassare tra sei mesi. Le pesanti misure di austerita causano inoltre una situazione sociale esplosiva”. Il Paese potrebbe quindi essere costretto a
uscire da Eurolandia anche se adesso la Troika (Bce, Fmi e Ue) e la Germania vogliono che Atene resti e che abbia piu tempo a disposizione per portare avanti le riforme previste, ha aggiunto Roubini, il quale ritiene ad ogni modo “piu vantaggiosa unuscita ordinata della Grecia dalleuro”. Roubini ritiene inoltre che ci vorranno “10-20 anni” perche Atene possa risolvere i suoi problemi.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Crisi: a ottobre la cassa integrazione segna un +20,6%

Articolo successivo

Province, "Più Toscana" contro la Corte costituzionale