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Grande Nord: politiche e amministrative col nostro simbolo e senza alleanze. Modello SVP: votare solo provvedimenti utili al Nord

grande nord3Le elezioni sono dietro l’angolo, probabile che a marzo si sia chiamati a decidere per il nuovo Parlamento e per la Regione Lombardia. Grande Nord alza la sua bandiera e spiega le sue ragioni, partendo da una sorta di “decalogo” etico degli eletti. Lo spiega Marco Reguzzoni assieme a Roberto Bernardelli e Giulio Arrighini alla conferenza stampa al Cavalieri a Milano.

“Ci presenteremo in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna”, annuncia il fondatore Reguzzoni. Alle politiche e alle ammininistrative. Che significa, a breve, candidati per Camera, Senato, in Regione Lombardia (candidato presidente è Arrighini) e a ruota alle elezioni locali. Simbolo quello di Grande Nord, senza alleanze. Gli impegni di chi sarà eletto? Formare il gruppo a nome di Grande Nord, votare provvedimenti e leggi solo se utili al Nord, nessun ruolo di governo, voto ai provvedimenti che siano corrispondenti ai programmi di Grande Nord. “Oggi come oggi – ricorda Reguzzoni – si concilia e si ligita sull’inconciliabile e il simmetrico. Assurdo e incoerente”.

La questione della rappresentanza sta quindi al primo posto, tanto che Reguzzoni ricorda come il punto di equilibrio in una riforma che rispetta la sovranità, sia riuscire ad avere “un solo eletto per provincia, quindi un mandato chiaro”.IMG_5172

Il blocco del 3% “non ci spaventa”, ribadisce Reguzzoni, premesso che faremo ricorso contro questo paletto che è chiaramente incostituzionale, il blocco nazionale al 3% in Senato, è fuorilegge”. Giulio Arrighini, stesso idem sentire: “Senza di noi la Lombardia è orfana. La priorità è la difesa della nostra terra. Altro che ripresa, la situazione per imprese e lavoratori è tragica, è nascosta, edulcorata. Il nostro messaggio è dire che c’è una via, che c’è una prospettiva. La Lombardia è mitteleuropa. Nonostante a breve la regione si appresti a modificare, a ridosso del voto, la legge elettorale lombarda, noi ci saremo””.

Un mandato chiaro, del Nord per il Nord, è il messaggio dunque di questo avvio di campagna elettorale. “E’ inutile dire che siamo per l’onestà – conclude Bernardelli, presidente e fondatore del movimento -. E’ una cosa che è scontata, per noi, mentre per gli altri è qualcosa che va posto come punto del programma! Essere onesti  è implicito, per noi! Non lo è chi invece promette mari e monti, e pensioni a 1000 euro senza dire dove reperire le risorse. Unico sistema, per Grande Nord,  per ridurre le tasse e aumentare quindi le pensioni e gli stipendi, è far sì che le tasse restino dove vengono versate”.

E, prima di congedare la stampa, Bernardelli si pone un obiettivo: “Vogliamo il voto di chi non è più andato a votare, vogliamo una grande autonomia per il Nord, macroregione forte e unica alternativa al centralismo che altri ex partiti ora si fanno andar bene. Queste elezioni, lo voglio dire, non saranno il traguardo del movimento, sono la partenza per mettere in gioco il nostro sogno e le nostre speranze”.   Presenti all’evento anche i fondatori Francesca Martini, Tino Rossi, Angelo Valentino, Giangi Longoni.

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