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Grande Nord per il contante. E Confcommercio: sbagliato chiedere ora ad aziende di adeguarsi a lotterie e cashback

 

di Davide Boni – Demonizzare il contante. E perché? Per contrastare il sommerso? L’evasione fiscale? O massacrare più semplicemente di spese fisse i soliti noti? Per far entrare nel sistema bancario commissioni che vanno dall’1 all11%? Leggete la denuncia di Confcommercio, tanto per dire… La partenza del cashback e della lotteria degli scontrini appare quanto mai inopportuna “in un momento così difficile: riteniamo che per le nostre imprese dovesse essere fatta in un periodo diverso, non ora”. A lamentare la scelta di far partire le due misure è il segretario generale della Confesercenti Mauro Bussoni, intervistato dall’Adnkronos.

In particolare, per la lotteria degli scontrini il rischio è che “il 50% dei negozi non abbia il tempo di adeguare i dispositivi necessari”. E poi, parliamoci chiaro, costa almeno 300 euro adeguare i dispositivi. Quindi, ricapitoliamo, i negozi sono chiusi,

Numerose le testimonianze dal campo: “E’ un continuo di chiamate da parte dei soci – riferisce Bussoni – per chiederci se devono adeguare per forza il registratore di cassa che richiede un costo in più. Ci sono imprese che hanno riaperto ora dopo sei mesi di chiusura…” conclude Bussoni.

 

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