Gpl e metano: la farsa degli incentivi già finiti

di REDAZIONE

A TEMPO DI RECORD – È proprio grande la voglia di gas, automobilisticamente parlando. C’era infatti attesa per l’avvio dei nuovi incentivi all’acquisto di veicoli a Gpl metano, fissato appunto per oggi, ma a malapena i concessionari sono riusciti a tirare su le saracinesche che il collegamento informatico con il ministero ha fatto sapere che… “la festa appena cominciata era già finita”. La copertura dei 5 milioni di euro riservata alle vendite ai privati si è esaurita in men che non si dica.

PREVEDIBILI – La vicenda è stata commentata pesantemente dal presidente della Federauto, l’organizzazione che raggruppa i concessionari d’auto italiani. “Avevamo predetto esattamente quello che sarebbe accaduto. Questi incentivi sono solo fumo e niente arrosto anzi, per il nostro settore sono negativi perché hanno innescato aspettativa per niente” sono state le prime Filippo Pavan Bernacchi, appunto presidente della Federauto, che ha continuato: “Intanto abbiamo dissipato circa 5 milioni di euro di denaro pubblico per non vendere neanche un’auto in più. Adesso butteremo via gli altri 35 milioni destinati alle aziende, ammesso che nel loro parco abbiano autoveicoli da rottamare con più di dieci anni. Per un’azienda cosa molto difficile. Ai concessionari non resta che gestire le reazioni negative dei Clienti e di questo certo non avevamo bisogno”.
MANCANZA DI CONSIDERAZIONE – Effettivamente la Federauto aveva messo in guardia sulla scarsissima validità degli incentivi così come predisposti. E va detto che tutti gli addetti ai lavori del settore auto avevano criticato il provvedimento, ma alle opinioni di chi oggettivamente conosce il mercato come nessun altro non è stata riconosciuta alcuna credibilità. E ancora una volta si è dimostrato che il mondo dell’auto non riesce o non è capace di farsi sentire e essere credibile.
POCHI FORTUNATI ­ L’incentivo massimo era di 5.000 euro, che però non poteva essere superiore al 20% del prezzo dell’auto. Essendo disponibili per i privati soltanto 5 milioni di euro, si comprende come era prevedibile che per il singolo acquirente sarebbe l’incentivo sarebbe stato praticamente una lotteria.
FONTE ORIGINALE: www.alvolante.it
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