Governo: 210 milioni per l’immigrazione. Li toglie a vittime di mafia e usura

di REDAZIONE

Il governo italiano stanzia 210 milioni per l’emergenza immigrazione, di cui 20 per l’accoglienza di minori non accompagnati e 190 destinati al Viminale per far fronte alle «problematiche derivanti dal fenomeno». Per la copertura, il decreto legge manovra dispone che 90 milioni siano recuperati dal fondo rimpatri, 80 milioni mediante entrate Inps derivanti dalla regolarizzazione degli immigrati e per 50 milioni dalla riduzione del Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell’usura: in sostanza quest’ultima voce significa che vengono tolti fondi destinati inizialmente alle vittime della mafie, delle estorsioni e dell’usura.

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