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Goisis: la reazione di Calderoli spinge Bossi allo strappo

di REDAZIONE

Premette di non aver fatto ricorso a Umberto Bossi perche’ priva di requisiti l’ex deputata veneta Paola Goisis, espulsa dalla Lega Nord nei mesi scorsi per gli attacchi al segretario della Liga veneta, Flavio Tosi. Ma la ‘pasionaria bossiana’ sostiene che vi e’ la possibilita’ di altri reintegri in Veneto e critica fortemente la presa di posizione di Roberto Calderoli che ha riscontrato irregolarita’ nella procedura utilizzata da Bossi per annullare l’espulsione dell’ex parlamentare Marco Desiderati e dell’ex assessore comunale a Lesmo, Flavio Tremolada. “Calderoli e i colonnelli hanno evocato errori di procedura, se ne masticassero un po’ di politica, capirebbero che sbagliano: cosi’ inducono Bossi e i suoi seguaci a passi ulteriori”, avverte Goisis.

“Devono capire che se comprimono a Bossi anche questo suo diritto di reintegrare gli espulsi, cio’ produrra’ la conseguenza di fargli fare un altro passo verso lo strappo”, aggiunge l’ex deputata, molto vicina al senatur che sostiene di incontrare “almeno una volta alla settimana” (infatti assicura che sara’ a uno dei comizi in programma in Lombardia nel weekend).
Dopo il reintegro dei lombardi Desiderati e Tremolada potrebbero seguirne altri, sostiene Goisis, come accennato dallo stesso Bossi, ieri sera a Roma. Ma sfogliando i nomi delle altre 12 espulsioni decise a meta’ maggio sono pochi ad avere i requisiti per fare ricorso al presidente federale (stando all’articolo 14 del nuovo statuto Bossi “rappresenta l’organo di ultimo e insindacabile appello rispetto ai provvedimenti disciplinari assunti nei confronti di soci con anzianita’ di militanza superiore o uguale a vent’anni consecutivi”, oltre che, recita l’articolo 18, di chi ricopre la carica di “presidente di Provincia, parlamentare, europarlamentare, consiglieri regionali e ‘padri fondatori”). Tra questi, vi e’ Giovanni Furlanetto, consigliere regionale veneto, espulso per avere esposto, sul palco di Pontida, uno striscione in cui si chiedeva il congresso per sostituire Flavio Tosi alla guida della Liga Veneta. “Io ho presentato il ricorso a Bossi, l’ho inviato direttamente a lui circa un mese e mezzo fa – ha spiegato Furlanetto, contattato al telefono -, mi sono appellato all’articolo 14 dello statuto. Ma non ho ancora ricevuto risposta”. Sembra che non possano proprio appellarsi a Bossi, invece, coloro che sono stati espulsi prima dell’approvazione del nuovo statuto (il primo luglio del 2012) nel congresso che ha portato all’elezione di Roberto Maroni a segretario (e quindi alla definizione di un nuovo ruolo per Bossi, presidente a vita, come da statuto). Tra questi, vi sarebbe anche l’ex vice presidente del Senato Rosi Mauro, espulsa dal consiglio federale il 12 aprile del 2012, proprio per non essersi dimessi dalla carica istituzione dopp la bufera dell’indagine sulla gestione die rimborsi elettorali del partito.

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3 Comments

  1. e che cosa ci sarebbe da commentare.
    si stanno accanendo tutti su quel poco rimasto in lega, da bossi a maroni a calderoli e a tutti quei pici che prima c’erano, forse erano anche conniventi con i capi e che adesso, solo perché sono fuori, rompono le balle per rientrare.
    Ma invece di reintegrare tutta sta gente, solo in Piemonte da dove scrivo ci sarebbero interi pulmann che però in modo silenzioso sono stati taciuti dal pessimo cota, se ne andassero via tutti i tromboni che ricroprivano cariche al federale fino all’altro giorno?
    se non si cambiano le radici, la pianta continuerà a fare frutti pessimi e tutti viaggeranno con la speranza che i bei tempi possano tornare per continuare a mangiare ai danni dei militanti che ci credevano e credono ancora tanto e davvero.
    fatevi un esame di coscienza prima di cercare di rientrare o prima di forzare a farli rientrare…
    pensate alla prima cosa che non vi è mai venuta in mente di fare in lega, etica ! essere eticamente puliti e diversi dagli altri !
    sto parlando troppo difficile, lo so, qui al massimo si è militante per il numero di salamelle che servi alle feste…..

  2. Non invidio la redazione costretta per deontologia a dare notizie come questa, ovviamente pertinenti alla seguitissima rubrica: E Chi Se Ne Frega.

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