GOBBO A TOSI: LISTA PERSONALE? FUORI DALLA LEGA!

di REDAZIONE

Intervista di di Alessandro Zago

Alle comunali niente liste «personali» di leghisti, né a Treviso quella di Gentilini tantomeno a Verona quella dell’«eretico» Tosi: ci saranno solo liste targate Carroccio, «e chi non gradisce è fuori». Ricandidatura «obbligatoria» di Toni Da Re alla segreteria provinciale per «tenere a bada» i maroniani.

E comunali di Treviso del 2013 senza più l’abbraccio «con un Pdl che difende l’indifendibile governo Monti».

Alla vigilia della grande manifestazione leghista anti-Monti di Milano, in programma domenica, e il giorno stesso della riappacificazione di facciata tra Bossi e Maroni, il segretario nathionàl (regionale) della Lega Gian Paolo Gobbo detta la linea.

Gobbo, la Lega è in fibrillazione.

«Pare di sì: ci sono da rimettere in sintonia determinate situazioni. Non parlo tanto dei congressi, quanto della linea politica del partito».

E infatti i maroniani vogliono il comando: voi bossiani anche in Veneto, anche nella Marca, siete assediati.

«La Lega alla fine rimarrà compatta. Ma, se notate, nella Marca il partito è più tranquillo che altrove».

Merito del segretario provinciale Toni Da Re?

«Merito suo: per questo, anche se stavolta non vuole accettare, sul serio lo dico, lo convincerò a fare per la quarta volta il segretario: sa dialogare con tutte le anime del Carroccio».

L’unico che può mettere la sordina ai giovani maroniani…

«Sto parlando di dialogo, non di museruole».

Dimissioni di Reguzzoni: si parla di Dozzo, come sostituto.

«E’ un problema di Bossi, non mio».

Dopo la bufera su Maroni, Bossi ha ammesso di sbagliare, ogni tanto…

«Bossi è un veterano della Lega come me. Tra me e lui c’è una storia quasi trentennale: non abbiamo problemi a riconoscerlo, se c’è da rivedere qualche posizione».

Congressi provinciali a primavera.

«In Veneto mancano solo quelli di Padova e Treviso. Erano previsti per la fine del 2011, poi è saltato il governo. Si faranno tra febbraio e primavera, poi ci sarà il congresso regionale e si vedrà se fare anche il federale».

Non ciurli nel manico: Tosi vuole il suo posto, caro Gobbo. E stavolta rischia davvero di prenderselo.

«Tosi? La coerenza con il partito è una cosa seria. L’articolo uno del nostro statuto prevede l’indipendenza della Padania: chi non lo riconosce è evidentemente in odor di eresia. Le eresie possono anche far bene, qualche volta, ma non sono in linea con il partito».

La corrente maronian-tosiana ormai pare avere la maggioranza delle sezioni in saccoccia, anche nella tradizionalmente bossiana Marca.

«Non ho mai chiesto di fare il segretario regionale. Sono stati gli eventi a farmelo fare in questi anni: se Bossi mi dice di continuare lo farò, altrimenti ho altro da fare».

Tosi intanto vuole correre alle comunali di Verona con una propria lista, altrettanto annuncia Gentilini a Treviso. Personaggi difficili da gestire.

«Liste personali nella Lega non sono ammesse. Gentilini si adegui, non c’è bisogno di targare una lista con il nome di Gentilini. C’è la Lega e basta».

Quest’anno correrete da soli alle comunali. E a Treviso ?

«Con il Pdl in Veneto stiamo governando tre province e la regione, ma il Pdl è oggi in maggioranza, la Lega all’opposizione: non c’è più l’alleanza. C’è da rivedere tutto. Anche per le comunali di Treviso».

Domenica va a Milano?

«No, vado a pescare».

Attento, pesca anche Galan. ..

«Lui va in mare, che è rischioso. Io pesco su fiume, con i piedi piantati in terra».

FONTE ORIGINALE: http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2012/01/20/news/chi-fa-liste-personali-e-fuori-dalla-lega-1.3089584

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