GLI SVIZZERI SONO UN POPOLO DI LAVORATORI

di REDAZIONE

Come riportato da ticinoonline.ch, a quota di partecipazione degli Svizzeri al mondo del lavoro è più elevata rispetto alla media degli Stati Ue. È quanto emerge da un comunicato odierno dell’Ufficio federale di statistica (UST), secondo cui gli abitanti attivi nel nostro paese sono anche quelli che ricorrono maggiormente al lavoro parziale.

Nel 2011, l’82,8% delle persone situate nella fascia d’età 15-64 anni era attiva nel mondo del lavoro (+1,6 punti percentuali in dieci anni), mentre la media europea (Ue e paesi Aels) si situa al 71,2%, con tassi del 62% per l’Italia e Malta. Solo l’Islanda, con l’84,5%, fa meglio della Svizzera. Dai dati raccolti risulta che ben il 33,7% delle persone attive lavora a tempo parziale, una proporzione relativamente importante se confrontata con la media europea (19,5%). Ma anche in questo caso c’è chi registra una quota maggiore della Confederazione: l’Olanda segna infatti un tasso del 49,1%.

Il tasso di attività delle donne (76,7%) è inferiore a quello degli uomini (88,7%). Sono soprattutto le prime ad optare per il tempo parziale (58%), mentre tra gli uomini simile scelta è assai meno frequente (14%). Altra differenza importante tra i sessi: l’83% delle madri è impiegata a tempo parziale contro l’8,6% dei papà.

Il livello di formazione svolge un ruolo non secondario nel tasso di occupazione. Se tra coloro al beneficio della scolarità obbligatoria il tasso è del 75%, quest’ultimo sale all’85,5% tra chi ha conseguito una maturità o un apprendistato e al 91,2% per chi ha concluso studi di livello accademico. (www.tio.ch)

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