Gli ostacoli alla transizione, la punta dell’iceberg delle due Americhe

Il team del presidente eletto Joe BIDEN incaricato di gestire la transizione non si era fatto illusioni sull’eredità dell’Amministrazione Trump. Si aspettava di trovare un governo disorganizzato e agenzie mal gestite, molte delle quali trascurate completamente negli ultimi quattro anni.

Ma a poche ore dalla cerimonia di insediamento – evidenzia in un articolo ‘Politico’ – cresce il timore che gli ostacoli posti durante il turbolento processo di transizione abbiano impedito di comprendere l’intera portata dei problemi e che lo stato dell’esecutivo sia di gran lunga peggiore di quello che ci si aspettava: “la punta dell’iceberg” del caos che si troverà alla Casa Bianca, sottolinea una fonte del team di transizione.

Nell’articolo pubblicato da ‘Politico’ si evidenzia che i funzionari dell’Amministrazione Trump incaricati di gestire la transizione abbiano impedito al team di BIDEN di accedere ai dati e di partecipare alle riunioni con lo staff della Casa Bianca. “Anche adesso, non trasmettono informazioni”, ha dichiarato la fonte che ha lamentato in particolare gravi lacune nella gestione della lotta al Covid-19. “I dati su dove sono i vaccini, le analisi sulla loro distribuzione, i dati che non hanno diffuso pubblicamente sui casi di Covid. È scioccante. Non ricordo che ciò sia successo (nella transizione, ndr) da Clinton a Bush, da Bush a Obama, o da Obama a Trump”, ha affermato.

Di certo le Americhe, dopo la presidenza Trump, sono sempre di più due e il solco tra l’America profonda e quella del sistema, si allarga. Terreno sul quale Trump non perderà certo vantaggio. Anzi.

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