Gli “Indipendenti” e gli “Intraprendenti” per un confronto/scontro

di GIANLUCA MARCHI

Oggi, cari lettori, inauguriamo una forma di interazione fra noi de L’Indipendenza e gli amici de L’Intraprendente (www.lintraprendente.it), un giornale online ancor più giovane di noi, che pure non siamo anziani avendo appena superato la boa dell’anno e mezzo di vita. Lo facciamo attraverso uno scambio di banner che compariranno reciprocamente nelle home page e che rimanderanno direttamente al sito dell’altro.

Diciamolo subito: i nostri lettori non sono “sovrapponibili”, però spesso e volentieri sono contigui, nel senso che hanno diversi punti e argomenti di condivisione. Lo dimostra il fatto che alcune firme riconosciute di editorialisti compaiono sia su L’Indipendenza che su L’Intraprendente, a cominciare da Gilberto Oneto, che per noi è uno dei padri fondatori e per gli “intraprendenti” (permettetemi di chiamarli così) rappresenta una preziosa fonte di spunti e di provocazioni.

Ci accomuna una visione per così dire “nordista” dei problemi che attanagliano questo Paese e una sensibilità liberale e liberista in materia economica. Quel che ci  divide è che noi abbiamo una posizione “separatista” rispetto all’Italia, cioè riteniamo che, nel loro interesse, le nostre comunità debbano andarsene, mentre gli “intraprendenti” non mettono in discussione l’unità, concependola però in una cornice di maggiore autonomia. Noi abbiamo una accezione prettamente politica ed economica, loro spaziano anche nel campo dei diritti civili e della cronaca. Noi siamo più aggressivi, loro più diplomatici. Ma nessuno è remissivo, sia chiaro…

Nessuno vuole confondere le acque fra le due posizioni, bensì creare una sorta di “rete di vicinato” fra pubblici di lettori che possono trovare spunti di condivisione e anche di discussione nei due giornali. D’altro canto non siamo nella Rete per antonomasia? e dunque vediamo di realizzarla tale rete, tanto più fra chi ha alcuni evidenti elementi di contatto.

Nelle intenzioni di chi scrive e del direttore responsabile de L’Intraprendente, il giovane collega Giovanni Sallusti, vi è anche quella di creare eventi di dibattito comuni che poi possano essere veicolati sui due canali. Ad esempio ci piacerebbe organizzare un dibattito pubblico con Luca Zaia – intervistato da me e da Sallusti – sulle prospettive poste dal referendum Veneto, tema che sta crescendo di interesse. Ma questo è solo uno degli appuntamenti che potrebbero essere messi in cantiere per animare e approfondire il dibattito su argomenti che toccano da vicino il futuro delle nostre popolazioni, sebbene nel quasi disinteresse dei media maggiori.

Diciamo, per concludere, che L’Indipendenza e L’Intraprendente potrebbero dar vita a un continuo confronto/scontro affinché i lettori maggiormente legati all’uno e all’altro dei due giornali abbiano elementi in più di valutazione in uno scenario politico in gran parte da ricostruire.

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