Giulio Regeni vale meno della commessa d’armi più importante dalla seconda guerra mondiale?

di Federica Recluta – Quanto vale per il governo italiano la vita di un giovane ragazzo? La domanda sembrerebbe talmente scontata almeno quanto la risposta.
Giulio Regeni per lo stato italiano ormai è  un caso dimenticato, archiviato, chiuso!
L’export con l’Egitto è  più  importante di qualsiasi sopruso ricevuto o del dolore infinito di un genitore privato della sua creatura in modo violento e assurdo.

Ebbene sì, il governo italiano sta valutando in questi giorni un accordo militare con l’Egitto essendo il Cairo il maggior acquirente in assoluto di materiali bellici prodotti in Italia.
E’ di circa 871 milioni di euro il valore delle armi acquistate nel 2019 per la fornitura di 32 elicotteri 24 AW149 e 8 AW189 prodotti dalla Leonardo Spa, nel 2017 era di appena 7,4 milioni di euro e ora Abdel fattah al-sisi sta per chiudere un accordo con Roma per l’acquisto di 6 fregate multiuso FREMM, 20 imbarcazioni, 24 jet Eurofighter, un numero indefinito di jet avanzati da addestramento e un satellite per il valore di 10,7 miliardi di dollari (circa 9 miliardi di euro).

Si tratta, per l’Italia  della commessa di armi più importante dalla fine della seconda guerra mondiale.
Un balzo che risuona come una stretta di mano tra Egitto ed Italia ma  soprattutto come l’ennesimo cedimento di Roma verso una cospicua somma di denaro.
L’Egitto ci ha comprato, è stato semplice, quasi indolore e in soli 4 anni.
Resta solo il silenzio ridondante del sventolio di una bandiera gialla, consumata, sgualcita simbolo del dolore di due genitori abbandonati dallo stato Italiano e della vita di un ragazzo, una vita che ha fatto guadagnare all’Italia ben 10 miliardi di euro.

Federica Recluta, Rinascere-Grande Nord
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