Giudici Consulta e Csm, spariscono schede dello scrutinio. Italia, Repubblica fondata sulle sparizioni

costituzione 4di STEFANIA PIAZZO

Capirai che razza di stato di diritto è questo: spariscono anche le schede distribuite alla Camera per eleggere dei giudici. Alla faccia della Consulta e del Csm che sentenziano ciò che dobbiamo, possiamo respirare, subire in nome della bibbia della Costituzione e che giudicano i giudici… E per fortuna stavano eleggendo, i parlamentari, i giudici che decidono quanto questo Stato così com’è sia bello ed eterno. L’Italia è una Repubblica fondata sulle sparizioni di tutto oramai. Della speranza, della legalità, del futuro. Fortuna che si trattava di schede che dovevano servire per eleggere i guardiani dell’intoccabile Costituzione. Ma non delle intoccabili schede, più toccabili rispetto ad altre.

Infatti, in una deludente giornata da fumata nera, chi presiedeva in Parlamento la spunta delle schede, non ha potuto fare a meno di contare che le schede consegnate ai parlamentari e poi scrutinate, non facevano tornare i conti con quelle distribuite. Fantastica Italia, in nome del diritto costituzionale alla sparizione delle prove, in nome della politica degli affari e dei traffici sottobanco.

Ecco infatti che riporta una delle agenzie in serata. Vediamola:

“Sono stati proclamati nell’Aula di Montecitorio i risultati ufficiali delle votazioni per eleggere due giudici costituzionali e 6 componenti laici del Csm: nessuno ha raggiunto il quorum previsto, dei tre quinti degli aventi diritto, per la Consulta mentre solo Antonio Leone (Ncd) ha superato il quorum dei tre quinti dei votanti per Palazzo dei Marescialli. Per la Corte Costituzionale, Violante ha ottenuto 468 voti, ha annunciato il vicepresidente Simone Baldelli, Catricala’ 368, Besostri 149, Bruno 120, Modugno 110, Barbera 11. I voti dispersi sono stati 47, le schede bianche 69, le nulle 27. Le schede scrutinate sono state 813 e non tutte le schede distribuite, ha precisato Baldelli, risultano inserite nell’urna”.

Viva la Corte dei cortigiani.

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2 Comments

  1. Si diceva: piove, governo ladro. (In itaglia non serve che piova perche’ il governo sia ladro: e’ come gli aerei posti a intervenire con QUALSIASI TEMPO).

    Oggi si dovrebbero definire, i governanti, come se fossero dei boss, degli appunto mafiosi..? Domando ne’.

    Beh, che siano riuniti in KASTE mi sembra piuttosto evidente.

    Allora e cosi’ si puo’ dire: piove, governo mafioso..?

    SE NESSUNO DEVE SAPERE qualcosa di losco c’e’ sotto. Almeno vien da pensarlo. Gia’, lo pensiamo noi comuni mortali e PAGANTI con QUALSIASI TEMPO.

    E ma quanti “GARANTI” della costituzione, DEI NOSTRI DIRITTI o, invece, delle COSE LORO?

    Vero che quella carta lì e’ la piu’ bella del mondo, ma i “garanti” mica tanto…

    Per non scappare da questo stato e per non fare atti violenti si ripiega sul dire: BEH, SIAMO IN ITAGLIA, PORTIAMO PAZIENZA, e corriamo a PAGARE; poi viste le superiperstrapaghe dobbiamo per forza essere sempre davanti gli sportelli a versare.

    Quanto vera e’ questa mia frasetta del kax:
    IL PALAZZO POGGIA DA SEMPRE VERSO IL BASSO..!

    Sim sala bim

    • Dimenticavo di dire che: certi appartenenti alle KASTE che KOMANDANO SONO VERAMENTE INTOCCABILI..! OVVIAMENTE superiperstrapagati dato che kontano, le loro palanche..!!

      Viva l’una e indivisibile: e’ la loro patria… o KOVO..?

      Bacio le mani e li piedi a duddis…

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