Giovani cervelli in fuga dall’Italia. Storia di Federica, una padana in Europa

L’ennesimo talento nato, vissuto e sbocciato a Mantova e poi emigrato verso altri lidi. In questo caso – scrive la Gazzetta di Mantova – prestigiosi ospedali e centri di ricerca. Lei è Federica Rossi, 34 anni, maturità al liceo scientifico Belfiore, laurea in medicina a Brescia, specializzazione in nefrologia con lode a Milano Bicocca e primo premio in ottobre di quest’anno all’ XI edizione del concorso nazionale sulle malattie rare con la comunicazione sulla sindrome di Fabry. Adesso lavora in Svizzera nel Canton Ticino in una clinica privata. “Ho svolto la mia formazione quasi interamente presso all’ ospedale San Gerardo di Monza – racconta – però nell’ultimo periodo della specializzazione sono stata accettata all’ Haukeland University Hospital di Bergen in Norvegia, dove mi sono dedicata in particolare ad attività di ricerca clinica e pre-clinica. Poco dopo ho trovato impiego presso una clinica nefrologica in Ticino dove tutt’ ora lavoro”. Nessuno purtroppo è profeta in patria anche perché probabilmente all’ estero sanno meglio riconoscere il merito. «La mia famiglia – dice Federica Rossi a Gazzetta di Mantova – vive a Mantova, quindi vi faccio ritorno non appena mi è possibile. Non poterli vedere spesso è la cosa più difficile da affrontare». Impossibile troncare le radici natie anche per chi ora vive e lavora in un contesto internazionale.

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