WULFF SI DIMETTE PER UN FAVORE. E IN ITALIA?

di REDAZIONE

«Ho fatto errori ma sono sempre stato onesto». Lo ha detto il presidente della repubblica federale tedesca Christian Wulff, annunciando le sue dimissioni. Wulff, a cui stampa e ed opposizione chiedevano di dimettersi da diversi giorni, è accusato tra l’altro di aver ottenuto un prestito dalla moglie di un uomo d’affari con cui aveva negato di avere avuto rapporti. Ieri la procura di Hannover ha chiesto la revoca della sua immunità.   «Io e mia moglie siamo stati feriti dai report dei media degli ultimi due mesi» ha poi aggiunto Wulff, a Bellevue, la sede della presidenza. Il prestito fu di mezzo milione di euro a tassi di favore per comprare casa e poi vacanze in località esotiche.

La cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha dovuto annullare la sua visita in Italia, ha preso atto con «dispiacere» e «rispetto» della decisione di Christina Wulff di ritirarsi. La cancelliera lo ha dichiarato a Berlino e ha aggiunto: «Il nostro stato di diritto prevede che siamo tutti uguali davanti alla legge». «Il presidente Wulff – ha ricordato ancora la Merkel – ha detto che non gli è più possibile mantenere fede al proprio incarico». Wulff e la moglie Bettina – ha concluso – «hanno fatto molto» per la Germania «e per questo ringrazio entrambi e sono convinta che noi tutti dobbiamo ringraziarli per il loro impegno».

Questa vicenda ci dovrebbe far riflettere: ma la Germania è fuori dal mondo e è l’Italia a essere diventato un Paese non più accettabile, dove si salvano persino i parlamentari accusati di vicinanza alla Camorra? Qui dovrebbero essere schiere di politici con la valigia in mano, a tutti i livelli. E invece prova a scalzarne uno se ci riesci. Anche quando è evidente che ha tradito la fiducia degli elettori

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