Gentilini e Dal Lago candidati sindaci per Treviso e Vicenza

di REDAZIONE

«Giancarlo Gentilini è il candidato sindaco della Lega per Treviso». Così parlò Flavio Tosi, mettendo la parola fine, giocoforza, a un tira e molla che dura da almeno tre mesi.

Insomma: altro che sondaggi da brivido, altro che veti di via Bellerio e maldipancia maroniani, spinti dal desiderio del Bobo padano di avere per Treviso un candidato sindaco più giovane: la fuga in avanti dello Sceriffo Gentilini più la mossa a tradimento – contro i maroniani – dei lealisti bossiani (con Gobbo e Da Re, si sono inventati la candidatura di rottura di Zanetti a sindaco insieme ai sacconiani), hanno costretto ieri il segretario nazionale – ossia regionale – per il Veneto della Lega Flavio Tosi, alla fine di una direzione nazionale a Padova, a ufficializzare la candidatura a sindaco di Treviso di Giancarlo Gentilini.

Visto che entro un mese bisognerà presentare le liste elettorali per le comunali di fine maggio, ieri Tosi ha dovuto neutralizzare le fughe di voci e le «illazioni»: «Saranno Manuela Dal Lago e Giancarlo Gentilini», ha detto Tosi, «i candidati ufficiali della Lega alle prossime elezioni amministrative rispettivamente per i Comuni di Vicenza e di Treviso. Su Vicenza», ha insistito Tosi, «non credo ci sia nessun dubbio che Manuele Dal Lago sia il candidato migliore a disposizione della Lega Nord, e direi anche dell’intero centrodestra. Lo stesso si può senz’altro dire per Giancarlo Gentilini come sindaco di Treviso: è il candidato migliore che la Lega Nord Liga Veneta possa esprimere». Una presa di posizione, quella di Tosi, che era già nell’aria, visto che il segretario provinciale del Carroccio di Treviso, Giorgio Granello, da settimane è molto netto: i tempi stringono, la circoscrizione di Treviso ha designato mesi fa Gentilini, e comunque ora è troppo tardi per ripensamenti. «Ci stringiamo tutti attorno a Gentilini», ha infatti ribadito ieri Granello, «perché è la base che lo ha voluto. In un momento come questo in cui c’è bisogno di punti di riferimento saldi, Gentilini è la risposta giusta che possiamo dare ai trevigiani».

E Gentilini gongola: «Era ora che si mettesse la parola fine a certe polemiche. Tiro dritto, vincerò le elezioni alla guida della mia lista, dove brilla il simbolo della stella dello Sceriffo Gentilini». Insomma, alle comunali di Treviso si profila una sfida quattro: Gentilini con la sua lista più quella della Lega e gli scampoli del Pdl di area sernagiottiana; Massimo Zanetti e le civiche di centrodestra; Giovanni Manildo alla guida di tutto il centrosinistra; Alessandro Gnocchi in campo con il Movimento 5 Stelle.

A quanto pare, quindi, l’asse Gentilini-Zanetti non si formerà almeno al primo turno, dato che entrambi corrono da sindaco. Casomai si appoggeranno se uno dei due finirà al ballottaggio. E infatti, in merito alla posizione della Lega su Zanetti, l’imprenditore del caffé, Granello precisa: «Credo che Zanetti sarebbe comunque un ottimo vicesindaco. Sono fiducioso che aderirà al nostro progetto, come anche il Pdl che, sono sicuro, converrà con noi sulla scelta di Gentilini sindaco».Fabio Chies, coordinatore provinciale del Pdl: «Prendiamo atto della scelta della Lega. Ma noi in merito alle candidature a sindaco scioglieremo le riserve solo martedì, quando sul merito si esprimerà il coordinamento regionale. Per il resto, intendiamo portare avanti l’alleanza con la Lega, come da tempo vado dicendo».

Fonte originale: La Tribuna di Treviso

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