Galan sprona il Pdl: dovete votare per l’indipendenza

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VENEZIA – L’ex governatore del Veneto, Giancarlo Galan, sprona i suoi colleghi del Pdl in Consiglio Regionale ad avere più coraggio e votare il referendum per il Veneto indipendente.

Lo ha fatto con un tweet dal proprio account: «Il Consiglio Regionale Veneto – scrive Galan – voti senza timori la legge per l’indipendenza. Un po’ di coraggio, non ci si fermi alla prima difficoltà». E qualcosa oggi in consiglio regionale del Veneto dovrà essere votato. Che si tratti del via libera alla proposta di legge presentata da Stefano Valdegamberi per indire il referendum consultivo sull’indipendenza o che si tratti del rinvio (un’altra volta) in commissione, comunque l’assemblea dovrà esprimersi con una votazione.

E se anche venisse a mancare il numero legale, comunque l’argomento resterà “aperto”. E dunque, se non sarà oggi, qualcosa andrà votato domani. «Il consiglio deve pronunciarsi e votare», ha detto il governatore Luca Zaia secondo quanto riportato in un comunicato “congiunto” diffuso da Indipendenza Veneta dopo l’incontro tenutosi a Palazzo Balbi.

Gli aggiornamenti. A Palazzo Ferro Fini ieri mattina la Lega (con nessun leghista presente se si eccettua Giovanni Furlanetto “a titolo personale”) ha ospitato gli indipendentisti di Plebiscito 2013 (Gianluca Busato , Gianluca Panto, Gianfranco Favaro, Ivano Durante, Manuel Carraro), un comitato nato dopo la spaccatura con Indipendenza Veneta. Per Plebiscito 2013 il referendum va fatto, ma – diversamente da quanto chiesto da Zaia – «deve essere fatto con soldi pubblici».

Votare cosa? Sia nel Pdl che nel Pd il testo di Valdegamberi è riitenuto “invotabile”, tra l’altro il timore è che facendo il referendum si arrivi allo scioglimento del consiglio regionale. Lucio Tiozzo, Pd: «Stiamo ancora aspettando che Zaia e il presidente del consiglio regionale Clodovaldo Ruffato indichino il percorso, come chiedeva la risoluzione di un anno fa. Tra l’altro gli esperti non hanno dato un parere univoco. Cosa faremo se si dovesse arrivare al voto? Usciremo dall’aula, quella è una proposta sovversiva». Pietrangelo Pettenò, Sinistra: «O si fa tornare il testo in commissione o lo si boccia».

da: www.ilgazzettino.it

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