FRONTE COMUNE PER LIBERARE NORD E INSUBRIA

di REDAZIONE

Per l’indipendenza del Nord e dell’Insubria è giunto il momento di creare un fronte comune.

La maggior parte delle istituzioni italiane è di fatto fuori legge: nel tessuto politico sono ampiamente diffuse la malversazione, la corruzione e la collusione con la criminalità organizzata. Anche recentemente, ciò è stato palesato dalle varie inchieste in corso (il caso Cosentino o quello Ponzoni in Regione Lombardia): le quali, naturalmente, non porteranno a nulla.

Si è resa inoltre evidente la connivenza dell’attuale governo centrale con le potenze straniere, mediante un’azione economica e fiscale tendente a defraudare i popoli italiani della loro ricchezza, rendendoli schiavi di poteri oscuri e forestieri, tanto che si potrebbe configurare, per tali istituzioni, il reato di alto tradimento.

Domà Nunch, quale organizzazione di cittadini, non è lontana dal dover ritenere ampiamente illegale l’azione dello stato italiano.

In tale contesto, lanciamo un appello alle associazioni nazionaliste e ai partiti indipendentisti per la costituzione di un fronte di liberazione che riporti la legalità e ricostituisca il corpus repubblicano, ormai corroso e svilito dall’attuale classe politica.

Rev. Lorenzo Banfi

Presidente del Moviment econazional Domà Nunch

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