SVIZZERA: NETTO AUMENTO DEI FRONTALIERI ITALIANI

di REDAZIONE

Netto aumento del numero di frontalieri l’anno scorso in Svizzera: nel 2012 – rivelano gli ultimi dati resi noti oggi a Berna dall’Ufficio federale svizzero di statistica (Ufs) – i frontalieri di nazionalita’ straniera che lavoravano nella Confederazione sono aumenti del 4,8% rispetto al 2011 per un totale di oltre 264mila.

Gli italiani sono quasi 61.000 contro i 57.500 alla fine dell’anno precedente. Nella regione del Lemano e nella Svizzera nordoccidentale, nei pressi della Francia, circa un occupato su dieci e’ frontaliere. In Ticino, nei pressi dell’Italia, circa uno su quattro, precisa una nota dell’Ufs. Piu’ della meta’ di tutti i frontalieri e’ domiciliata in Francia (52,8%). I lavoratori con domicilio in Italia sono il 23,1%, mentre citca il 20,7 e’ domiciliato in Germania (20,7%).Quelli provenienti dall’Austria ricoprono una quota minore (3,0%).

Alla fine del 2012, gran parte dei frontalieri (60,1%) lavorava nel settore dei servizi. Nell’industria la loro quota era del 39,2% e nell’agricoltura dello 0,7%. Negli ultimi cinque anni e’ stato infine registrato un lieve spostamento dall’industria verso il settore dei servizi: in questo lasso di tempo, infatti & 8211; scrive l’Ufs – la quota di frontalieri e’ diminuita dal 43,0 al 39,2% nell’industria mentre e’ cresciuta dal 56,2 al 60,1% nel settore dei servizi. Infine, piu’ del 64% dei frontalieri in Svizzera sono uomini.

 

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