UDINE: I FRIULANI PROTESTANO DAVANTI AD EQUITALIA

di REDAZIONE

Questa mattina, dalle 8 fino a mezzogiorno, il “Front Furlan” ha organizzato un presidio di fronte alla sede di Equitalia a Udine, in via Gorghi. Oltre alla presenza degli indipendentisti friulani, all’adunata – forte di una cinquantina di persone – hanno dato la loro adesione anche il Movimento Libertario, “Insorgenza civile” (che conta diversi aderenti in città) e il “Movimento per la gente”, il cui fondatore è il presidente del Palermo calcio, Maurizio Zamparini.

Durante tutta la mattinata – in cui è stata avvertita lievemente la scossa di terremoto che ha avuto come epicentro il Modenese – sono stati distribuiti volantini con sopra stampato “Basta Equitalia”, “Meno Stato e meno Tasse”, “No all’IMU”, i presenti hanno cercato di sensibilizzare i contribuenti che entravano ed uscivano dalla sede dell’agenzia di riscossione: “Io vengo dal belgio – ha spiegato una signora – e son qui per sistemare delle pratiche per i miei genitori. Vi assicuro che in quanto a burocrazia questo paese è davvero insopportabile”. Non meno duro un altro passante: “E’ ora di finirla di pagare come fossimo dei sudditi, ma mi chiedo quando la gente si solleverà”?

Federico Simeoni, responsabile del “Front Furlan” ha programmato l’evento proprio in occasione dell’arrivo del presidente Napolitano a Udine: “E’ un’occasione utile per attirare ancor di più l’attenzione sui problemi che stanno distruggendo la nostra economia, che vanno dalla tassazione insostenibile, alla burocrazia elefantiaca ad una casta romana assolutamente indifendibile. In cambio, però, ci hanno regalato l’IMU, lo sfacelo delle pensioni, l’aumento di luce, gas e carburanti, sui quali gravano oltre il 60% di tasse”. Fernando Lusi, degli “Insorgenti” ha confermato: “Qui si pagano tasse per non avere servizi, siamo di fronte al corto circuito di un paese che così com’è non funziona più”.

A mezzogiorno circa, tutti i convenuti hanno lasciato il campo, ma il “Fronte Friulano” pare abbia in animo di ripresentarsi presto con bandiere friulane e cartelli per protestare contro la “calata” di Napolitano.

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